Milan

Pioli: "Dobbiamo iniziare a raccogliere ciò che abbiamo seminato"

Marco Deiana
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Nicolò Campo/GettyImages
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Tra gli obiettivi stagionali del Milan c'è sicuramente la Coppa Italia. Vittoria porta vittoria e sollevare un trofeo dà lo slancio per vincerne altri. Per questo motivo i rossoneri puntano a vincere il torneo. E oggi, alla vigilia della semifinale d'andata contro l'Inter, Stefano Pioli ha presentato il match nella più classica conferenza stampa.

"Ci siamo preparati alla partita con grande attenzione. È solo il primo round ma iniziare bene sarebbe importante e la spinta dei nostri tifosi sarà importante. Come dice Maldini, la testa ti fa stare dentro alla partita. Siamo nel momento clou della stagione e abbiamo fatto un percorso straordinario negli ultimi due anni e mezzo. Abbiamo seminato tanto e ora dobbiamo raccogliere. Ora dobbiamo diventare vincenti, e questo è lo step più difficile".

"Ad oggi la classifica dice che il campionato è equilibrato e siamo tutti forti. Non esistono favorite. E quello di domani è un derby, come sempre equilibrato e difficile. Chi vince più duelli individuali ha più probabilità di portare a casa la vittoria. Per noi questa è una settimana importante ma non decisiva".

"Abbiamo perso punti con le piccole e i numeri non mentono mai. Abbiamo avuto delle difficoltà e non siamo stati in grado di chiudere alcune gare e allo stesso modo non siamo riusciti a controllare e comandare certe partite. Contro l'Udinese è stata una questione di atteggiamento, ci siamo abbassati. Quando difendi basso in area può succedere di tutto. Dobbiamo essere più aggressivi in fase di non possesso"

"Quota scudetto 85 punti? Non lo so. Secondo me le prime cinque in classifica si giocano sia lo Scudetto che i quattro posti Champions League. Non so quanti punti serviranno. Ora mancano undici giornate ed è difficile affrontare tutte le squadre in questa fase. Serviranno sicuramente più di 80 punti".

Ibrahimovic sta meglio, per Napoli non so se ci sarà. Verrà valutato giorno per giorno. Florenzi? Un giocatore forte. Ho due terzini forti. Anche lui è un titolare del Milan. Kessié in calo? Dipende dal fatto che ha segnato meno gol, ma fa il suo lavoro positivo per la squadra".


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