Milan

Pioli: "Importante vincere senza giocare bene. Daniel Maldini darà soddisfazioni al Milan"

Antonio Parrotto
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Stefano Guidi/Getty Images
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Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha parlato ai microfoni di DAZN commentando la vittoria sofferta ma importante in casa dello Spezia. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero, ora a 16 punti e primo in classifica.

I trequartisti?

"Stanno lavorando molto per la squadra, stanno facendo bene le due fasi, è difficile fare meglio. Partita complicata. Squadra che sta bene e gioca bene, il caldo. Grande vittoria. Io credo che abbiamo giocato bene ma non benissimo, vincere dove non rendi al 100% vuol dire avere la giusta motivazione".

Personalità?

"Io alleno una squadra giovane ma questi ragazzi ci credono, nelle loro qualità, nella squadra, nel lavoro. Non dobbiamo perdere umiltà ed è giusto che si sentano in grado di poter reggere certe pressioni. Le aspettative sono aumentate ma vedo e sento degli atteggiamenti che mi dà fiducia".

Trequartisti che si sono abbassati troppo?

"Sì, c'era la possibilità di attaccare la possibilità con gli esterni e anche con i terzini. Nel primo tempo abbiamo rotto poche volte la loro linea difensiva. Quando li abbiamo aperti un po' di più abbiamo trovato più spazi tra le linee".

La squadra sembra più consapevole. E Daniel Maldini?

"Daniel ha talento, ha tecnica, vede il gioco, si sa inserire. Credo che debba fare un po' di più nell'essere più rapido e intenso nello smarcarsi. Oggi aveva Bourabia che lo marcava più vicino, bastava che si sfilasse un paio di metri e aveva la giocata. Secondo me deve crescere in quello. La prima partita da titolare l'aveva fatta un anno fa nel preliminare. Oggi ha lavorato tanto, ha attaccato bene l'area, credo abbia le qualità per essere un giocatore che ci potrà dare soddisfazioni in futuro".

Stefano Pioli
Stefano Pioli / Gabriele Maltinti/Getty Images

Oggi 7 indisponibili. Quanto si sente fiducioso per la profondità della rosa?

"Non vedo l'ora di avere tutti a disposizione. Il club mi ha messo a disposizione una squadra completa con tanti titolari. Tante soluzioni ma è normale che sia così. Pellegri che non può giocare in Champions ma si fa trovare pronto in campionato. Io temevo questa partita perché le dimensioni del campo non credo siano adatte e non credo sia corretto in Serie A. Giochiamo ogni 3 giorni, c'è bisogno di questa disponibilità. Imparare a vincere le partite soffrendo vuol dire che stiamo crescendo. E' facile vincere quando giochi bene e quando non capita vuol dire che ci crediamo fino alla fine ed è importante".

Leao?

"La sua posizione ci ha dato dei vantaggi e abbiamo stretto Theo. Da lui mi aspetto tanto perché credo possa ancora leggere nella lettura delle situazioni".


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