Milan

Pioli: "Kessié? Volevo dinamismo. Il titolo d'inverno? Non conta, basta stare lì"

Antonio Parrotto
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Gabriele Maltinti/GettyImages
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Vittoria per il Milan in casa dell'Empoli. Il club rossonero ha vinto per 2-4 al Castellani, con una prestazione non particolarmente brillante ma cinica. Stefano Pioli, allenatore dei rossoneri, ha parlato a Sky Sport commentando il match di oggi. Ecco le sue parole.

Cosa stavi dicendo a Romagnoli e Florenzi a fine partita?
"Parlavamo su come gestire la sosta di Natale. La vittoria di oggi è pesante perché abbiamo giocato contro un avversario che gioca bene ma reagire così, con carattere...Oggi contava vincere. Io sono sempre per giocare meglio dell'avversario ma contava vincere oggi, serviva per la fiducia. La partita pesava molto per noi. Ora dobbiamo gestire al meglio la sosta perché abbiamo un mese di gennaio molto importante".

Girate a 42 punti. Ha un peso specifico diverso questa vittoria?
"Ogni vittoria vale 3 punti ma ci sono momenti in cui alcune partite pesano di più e quella di stasera pesava. Nelle ultime partite non avevamo fatto sempre bene e stasera abbiamo ottenuto un risultato con determinazione e volontà, come deve essere".

Kessié trequartista?
"L'Empoli utilizza un sistema di gioco difficile da andare a prendere e volevo un centrocampo più compatto e dinamico, Kessié è quello che occupa meglio l'area avversaria, aveva segnato anche col Napoli, ha le caratteristiche giuste per occupare quella posizione e volevo far rifiatare Diaz".

Che voto al 2021 del Milan?
"Un voto alto perché siamo tornati competivi. Abbiamo alzato le aspettative ed è giusto così perché siamo il Milan. Il girone di ritorno sarà ancora più difficile, dobbiamo alzare il nostro livello. Sono molto soddisfatto di quello che ha fatto la squadra e della capacità di reagire, delle difficoltà. Rimaniamo un gruppo giovane ma che sa quello che vuole".

Stefano Pioli
Stefano Pioli / Gabriele Maltinti/GettyImages

Quanto hanno pesato le assenze dei giocatori veloci? Oggi si è vista una squadra umile.
"Qualcuno aveva detto che abbiamo perso umiltà ma non credo ci sia mancato quello, credo ci sia mancata la fluidità di gioco, l'attenzione nella fase difensiva. Non è mai mancata l'umiltà. Alleno un gruppo serio e responsabile. Poi ci sono partite dove le cose ti vengono meno. I giocatori di qualità e di strappo nel calcio moderno fanno la differenza e se ti vengono a mancare poi fai fatica ma le squadre forti devono superare questi momenti e cercare di fare più punti possibile. L'importante è stare nelle squadre di testa. Anche noi l'anno scorso abbiamo vinto il titolo di inverno...Non è una frecciatina, mi avete chiesto del 2021 e la squadra ha fatto tanti punti. Il nostro percorso è iniziato 2 anni fa, dobbiamo continuare a migliorarci. Quest'anno abbiamo fatto un punto in meno all'andata e ora dovremo fare meglio nel ritorno".

Temevi che la squadra potesse risentire delle maggiori aspettative?
"Fa parte del nostro percorso, dobbiamo crescere soprattutto attraverso le critiche. Noi siamo bravi a isolarci e a capire quali sono i nostri limiti, cosa migliorare. Quello che dicono all'esterno ci interessa ma fino a un certo punto. Alleno un gruppo giovane e un gruppo giovane cresce anche attraverso le difficoltà. Se abbiamo queste pressioni è perché ce le siamo meritate, è un privilegio averle. Vorrei fare degli auguri a tutti i tifosi del Milan. Abbiamo ricevuto delle critiche, alcune ci stanno, ma i nostri tifosi sono fantastici".


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