Pioli: "Milan sottovalutato? Conta ciò che pensiamo noi. Cuore caldo, testa fredda"

Alessio Eremita
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Giuseppe Bellini/GettyImages
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Stefano Pioli ha presentato in conferenza stampa il match di domani contro la Fiorentina, valevole per la 35a giornata del campionato di Serie A. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore del Milan.

PAROLE DI MALDINI - "Hanno fatto effetto. Si è detto orgoglioso del nostro percorso e noi siamo orgogliosi di avere dirigenti di così alto livello".

ULTIME QUATTRO PARTITE - "Conta tutto, poi le partite sono spesso decise dagli episodi e in questi bisogna mettere qualcosa in più dell'avversario, che si tratti di qualità tecnica, intuito o ferocia agonistica. Ma credo sia sbagliato pensare alle prossima 4 partite, bisogna pensare a quella di domani".

EMOZIONI - "Cuore caldo e testa fredda. Abbiamo bisogno di energia, giochiamo un calcio che richiede intensità e dispendio di fatica, ma poi dobbiamo essere lucidi nel capire la partita. A Roma non volevano avere un approccio così negativo, ma poi ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo meritato la vittoria: così dobbiamo fare domani. Grande concentrazione e grande voglia di fare il nostro lavoro e di farlo bene fino in fondo. Non ci sono altri pensieri: non stiamo pensando al 22 maggio, ma a domani. E così deve essere. I pronostici sono cambiati di settimana in settimana, quindi quello che conta è dare il meglio domani contro una squadra che gioca un bel calcio, intenso, aggressivo e veloce. Se facciamo la prestazione da Milan abbiamo più possibilità di ottenere i tre punti".

Lazio v Milan - Serie A
Milan / Anadolu Agency/GettyImages

MILAN SOTTOVALUTATO - "Non mi interessa neanche tanto se siamo apprezzati o meno fuori, ma mi interessa ciò che pensiamo noi: noi pensiamo di valere questi risultati".

LAZIO-MILAN - "Dobbiamo ripartire dai due gol fatti, perché lì c'è tanto delle nostre caratteristiche con l'attacco alla profondità di Leao, alla scivolata di Giroud, alla pressione di Rebic, alla posizione di Ibra che ha impedito il passaggio al portiere, alla capacità di Tonali di trovarsi lì... Noi dobbiamo ripartire da questi atteggiamenti: se siamo intensi abbiamo più possibilità di vincere. Dobbiamo farlo con continuità. Il campionato è difficile. Bologna e Torino ci hanno fermato giocando delle partite vere e hanno dimostrato di continuare a fare questo tipo di partite... Quello che conta sarà il punteggio finale".

PERICOLO FIORENTINA - "L'anno scorso è stata la peggiore partita del campionato, noi non scendemmo in campo. In settimana ho rivisto Fiorentina-Milan, potevamo segnare molti più gol, ma abbiamo commesso tanti errori difensivi che non ci hanno permesso di vincere".

ASSENTI - "Non convocati Kjaer, Florenzi e Maldini. Florenzi sta meglio, dovrebbe rientrare settimana prossima".

NIENTE PAROLE - "Questo non è il momento di parlare, è il momento di fare".

Ismael Bennacer
Ismael Bennacer / Giuseppe Bellini/GettyImages

BENNACER - "Bennacer sta sicuramente meglio. Non è sottovalutato, è un centrocampista completo".

EMOZIONI E CARICA - "Le sfide passate dure e difficili ti devono dare più consapevolezza. Noi abbiamo giocato il nostro calcio con emozioni e passione".

IBRAHIMOVIC - "Parla tutti i giorni con i suoi compagni, ma non credo che giovedì abbia riunito la squadra per parlare. Credo che giovedì fosse il giorno peggiore per dire certe cose...".

MATCH FONDAMENTALI - "La partita con la Lazio era fondamentale, domani sarà fondamentale, col Verona dirò che sarà fondamentale. Non mi piace dire che sono tutte finali. Noi non ci siamo mai esaltati né abbattuti. Io ho visto in settimana ciò che mi aspettavo dalla squadra. A me non piace il discorso del tranquilli andrà tutto bene, ma che andrà come vogliamo che possa andare. La Fiorentina lascia qualche spazio alle spalle, ma servirà che noi riuscissimo a prendere i tempi giusti stando dentro la partita, interpretando velocemente le situazioni con lucidità".


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