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Pioli: "Col Napoli è già sfida scudetto. Leao? Saelemaekers può giocare al suo posto"

Giovanni Benvenuto
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Anadolu Agency/GettyImages
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Il big match di questa settima giornata di Serie A è senza dubbio quello tra Milan e Napoli. In palio - prima della sosta per le Nazionali - c'è la vetta della classifica. Ad entrambe le squadre mancano alcune pedine, ma ciò non dovrebbe condizionare l'atteggiamento e la grinta in una sfida che si preannuncia rovente. Stefano Pioli, tecnico rossonero, ha rilasciato oggi delle dichiarazioni alla vigilia del grande incontro. Ecco quanto affermato.

Sull'apporto di San Siro: "I tifosi sono al massimo livello e da loro prendiamo tante energie per giocare il nostro calcio. Giocare in casa per noi è un vantaggio da sfruttare anche domani sera", riporta Sport Mediaset.

Sul Milan senza Leao: "Mi aspetto una sfida difficile contro una grande squadra per tecnica e organizzazione, con personalità. Anche noi abbiamo qualità e non contano gli assenti bensì il gioco di squadra, lo spirito e la qualità. Saelemaekers più giocare al posto di Leao".

Su Calabria: "Io sono contentissimo di allenare Calabria, che ha qualità ed è affidabile e intelligente".

Sull'importanza delle energie da mettere in campo: "Tantissimo, abbiamo qualche assenza ma avrò 25 giocatori pronti e con grande voglia. Dovremo fare un'ottima prestazione, conosciamo le nostre qualità e quelle del Napoli. Sempre meglio dopo la Champions affrontare una squadra nella stessa situazione e mi aspetto una partita entusiasmante che vogliono superare l'avversario pallone dopo pallone".

Su quanto cambia il modo di giocare senza Leao: "Non voglio togliere nulla ai miei giocatori, ma la nostra forza è il modo di giocare di squadra. Partiamo 11 contro 11 con gli stessi valori e le stesse ambizioni".

Sul Napoli: "Ha talento e un allenatore molto capace come Spalletti che fa giocare bene le squadre. Il mercato poi gli ha permesso di prendere giocatori non così conosciuti, ma che si sono subito inseriti".

Su cosa il Milan è più forte: "Le partite bisogna giocarle, dopo la partita potrò dire dove saremo stati superiori o inferiori al Napoli. Siamo due squadre simili per modo di giocare e atteggiamento".

Sull'importanza della sfida: "Lo è ma perché il campionato sarà talmente equilibrato che tre punti in più o in meno farà la differenza. Sarà una sfida scudetto come lo saranno tutte".

Su Spalletti: "Lo stimo molto perché ha sempre fatto giocare bene le squadre con una impronta propositiva. Ci conosciamo bene ed è molto capace, ma soprattutto sa migliorare i giocatori che ha a disposizione".

AC Milan's italian coach Stefano Pioli (L) enters the pitch...
Pioli e Spalletti / KONTROLAB/GettyImages

Su Leao che deve restare al Milan: "Sono perfettamente d'accordo e ne è consapevole anche lui. Leao è molto intelligente e disponibile, sa che non può accontentarsi".

Sulla decisione dell'arbitro sul fallo di Leao: "Il regolamento è uno e quello, poi le situazioni possono cambiare. É difficile dare un giudizio e non è corretto equiparare episodi in partite diverse. Noi pensiamo a dare il massimo in campo.

Sulla soglia della lotta Scudetto: "Ci sono più squadre attrezzate per vincere lo scudetto e sono cresciute tanto le squadre medio-piccole".

Sui gol subiti: "Stiamo lavorando e analizzando le situazioni in cui concediamo tanto, soprattutto a squadra schierata come contro la Dinamo. I dettagli quando il livello si alza fanno ancora di più la differenza. L'organizzazione deve essere massimale".

Sugli infortunati: "Non recuperiamo nessuno, speriamo dopo la sosta".

Su un possibile cambio modulo: "Ho già deciso come giocare domani contro il Napoli. Non è l'assenza di un giocatore a farci cambiare un modulo e l'organizzazione di squadra. Noi dobbiamo sfruttare le qualità dei nostri giocatori".

Sulle parole di Allegri: "No, io parlo della mia squadra. Certi momenti con tanti infortuni capitano, noi lavoriamo con forza per cercare di essere sempre squadra a prescindere da chi è in campo".

Sul rigiocare una partita: "No, conta sempre la prossima. Bisogna pensare alla partita che viene dopo senza continuare a stare lì su quello che è successo, che viene analizzato per migliorare e basta. Ci serve l'ultimo sforzo prima della sosta".

Su Krunic: "Rade sta bene, ma quando arrivi da un infortunio non ha la condizione ottimale. Per spostare qualcosa in campo vedremo come andrà la partita".

Rade Krunic
Rade Krunic / Marco Luzzani/GettyImages

Sui nuovi arrivi: "Sono molto contento di Adli, Thiaw, Vranckx e Dest. Non devono avere fretta come non ce l'ho io, perché ci vuole il tempo giusto per capire le cose. Loro stanno lavorando bene per convincermi che sono pronti e presto lo saranno".

Su Pobega: "Sì, è umiltà e sacrificio ma anche qualità. Sa benissimo che deve riempire il proprio bagaglio, ma è un ragazzo eccezionale che sente il Milan dentro".

Sul primo bilancio di questa stagione: "Sono molto convinto che la squadra si è preparata molto bene. Ora pensiamo a domani, poi faremo i bilanci".

Sul sostituire Leao: "La preparazione alla singola partita è mettere sul tavolo costi e benefici delle scelte in base a quello che hai in mente. Ho la fortuna di avere diverse caratteristiche con tanti giocatori, con una squadra che sa cosa dobbiamo fare a prescindere dalle posizioni iniziali. Devo essere lucido, ma anche energico".

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