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I piani futuri dell'Inter: Suning non investe, sarà autofinanziamento

Antonio Parrotto
Stadio San Siro
Stadio San Siro / Insidefoto/Getty Images
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Rosso record in bilancio per l'Inter. Il CdA ha approvato ieri il bilancio con un rosso da 246 milioni, superata anche la Juventus. Stando a quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, il club ha pagato regolarmente gli ultimi stipendi seguendo due nuovi principi: “riequilibrio” e “contenimento dei costi”.

Bisognerà rivedere i piani, meno espansivi rispetto all'inizio di Suning, ma ci saranno meno nubi rispetto all'ultimo biennio. Tra nuovo logo, sponsorizzazioni crescenti (30 milioni i tre loghi sulla nuova maglia) e squadra rimasta competitiva, si può affermare che c'è ancora vita all'Inter.

Giuseppe Marotta, Steven Zhang, Alessandro Antonelli
Giuseppe Marotta, Steven Zhang, Alessandro Antonello / Jonathan Moscrop/Getty Images

Cosa accadrà allora nel prossimo futuro? Suning non ha intenzione o meglio non è in grado di iniettare capitale nelle casse del club e dunque l'Inter dovrà andare avanti autonomamente. Un po' come accaduto quest'estate: cessioni di Lukaku e Hakimi, plusvalenze e taglio dei costi. E del maxi-prestito di Oaktree, solo 80 dei 275 milioni sono tuttora entrati nella disponibilità dell’Inter, il resto servirà a Suning nella ristrutturazione aziendale in atto in Cina. La gestione è in miglioramento (grazie anche al ritorno dei tifosi e a nuovi sponsor, le previsioni per l'anno attuale parlano di un rosso da 100 milioni) ma per far quadrare i conti l’Inter è destinata a dover ricorrere stabilmente alla cessione dei giocatori.


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