Perdite per 2 miliardi di euro: ecco perché la Serie A (e gli altri) puntano sul ritorno in campo

Chelsea FC v FC Bayern Muenchen - UEFA Champions League Round of 16: First Leg
Chelsea FC v FC Bayern Muenchen - UEFA Champions League Round of 16: First Leg / Visionhaus/Getty Images
facebooktwitterreddit

Il calcio europeo torna in campo. Il primo campionato, tra i 5 grandi tornei d'Europa, a tornare alla quasi normalità è stato quello tedesco. Dopo la Bundesliga ripartiranno anche la Premier League, la Liga spagnola e la Serie A. Solo la Ligue 1 ha scelto di concludere anzitempo la stagione e di pensare esclusivamente alla prossima.

Juventus v FC Internazionale - Serie A
Juventus v FC Internazionale - Serie A / Valerio Pennicino/Getty Images

Come riferito dal Sole 24 Ore, nell'articolo a cura di Marco Bellinazzo, il calcio ha scelto di ripartire soprattutto per una questione di portafoglio. Le maggiori leghe europee puntano infatti a evitare perdere per ulteriori 2 miliardi.

In Italia, nessuno si è nascosto. A cominciare dal presidente Gravina, che ha sempre spinto per il ritorno in campo almeno della Serie A, principalmente per motivi economici. La ripresa a porte chiuse se non scongiurerà i danni per il botteghino (intorno ai 100 milioni) dovrebbe risolvere positivamente la querelle con SkyDazn e Img a proposito dell’ultima rata da 230 milioni per ora non versata dai titolari dei diritti tv e con il ritorno in campo dovrebbero essere scongiurate anche alcune liti con gli sponsor. Nelle previsioni di danni presentate al Governo, la Lega parlava di 80milioni in meno in caso di ripresa a fronte dei -215 in caso di chiusura anzitempo del campo.

E le altre? La Premier ripartirà il 17 giugno. Tra campionato e coppa, andranno in scena 99 gare ufficiali (almeno 6 si svolgeranno in campo neutro). La Premier in questo modo mitigherà i danni per lo sconto concesso alle tv (circa 330 milioni di sterline, circa 370 milioni di euro) ma in compenso la Premier ha ceduto i 45 incontri fin qui non venduti in base al regolamento interno. Fermandosi, la Premier avrebbe potuto perdere fino a 1 miliardo di sterline. Previsioni nefaste, scongiurate, anche per la Liga spagnola: "Avremo un miliardo di perdite, se non finiamo la stagione - ha detto il presidente Tebas - 350 se la finiamo a porte chiuse, 150 se riusciamo a giocare a porte aperte. Il ritorno del campionato non significa che non avremo perdite milionarie. I nostri club perderanno almeno 700 milioni di euro e dovranno essere recuperati". La Ligue 1 al momento resta con il cerino in mano. La Lega ha inoltre convalidato un accordo con BeIN Sports per il pagamento del saldo dei diritti internazionali per la Ligue 1 per la stagione 2019-2020, una decisione che ha permesso almeno di liquidare definitivamente i diritti dovuti dalle emittenti.


Segui 90min su FacebookInstagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo e della Serie A!