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Perché Sergio Ramos è un affare impossibile per il Milan

Francesco Giagnorio
Sergio Ramos
Sergio Ramos / Anadolu Agency/Getty Images
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Nella giornata di ieri Sergio Ramos ha annunciato il suo addio al Real Madrid dopo ben 16 anni in cui ha vinto tutto ed è diventato una bandiera. A questo punto si rincorrono le voci per la sua prossima destinazione a suon di indiscrezioni. L'ultima è quella lanciata dal Chiringuito e verificata da calciomercato.com secondo la quale Sergio Ramos avrebbe avuto un contatto circa 15-20 giorni fa con il dirigente del Milan Paolo Maldini, definito più volte dall'ex difensore dei Blancos come uno dei propri idoli.

Il contatto però non ha avuto esito positivo: Sergio Ramos ha chiesto alla dirigenza rossonera un triennale da 15 milioni di euro, cifra attualmente insostenibile per i rossoneri neanche con l'aiuto del decreto crescita. Il Milan non se la sente di fare uno sforzo economico di questo calibro nonostante il livello del giocatore, se ne riparlerà qualora il giocatore avesse intenzione di abbassare le pretese. Il Milan intanto ha riscattato Tomori dal Chelsea per la difesa, Ramos non è dunque una priorità.

Ma perché l'affare Sergio Ramos è impossibile per il Milan?

Senza ombra di dubbio ogni calciatore vorrebbe vestire la maglia di un club glorioso come il Milan, ma in questo caso la sola forza di volontà può non bastare. Nonostante il contatto tra le parti la richiesta del calciatore è altissima, troppo difficile da sostenere per una squadra in crescita con il bilancio non del tutto sistemato. Sotto questo punto di vista anche l'età del giocatore, 35 anni compiuti a marzo, non è di buon auspicio.

Spendere tanto per un giocatore avanti con l'età (pur sempre uno dei più forti al mondo, certamente) può sì dare garanzie a livello tecnico e di esperienza, ma c'è il rischio che ci si trovi a fare i conti con una tenuta fisica non perfetta e sotto questo punto di vista Sergio Ramos ha già vissuto una stagione travagliata.

Per ultimo, il Milan negli ultimi anni è stato molto attivo nello svecchiamento della squadra, eccezion fatta per qualche elemento, promuovendo un ricambio generazionale che ha portato i rossoneri alla qualificazione in Champions League. Questo svecchiamento ha portato a Milanello tanti giovani prospetti che si sono confermati ottimi giocatori, l'ultimo di questi è stato proprio un difensore centrale, Fikayo Tomori appena riscattato dal Chelsea.

Fikayo Tomori
Tomori, difensore del Milan / Jonathan Moscrop/Getty Images

A questo punto dopo averlo riscattato è difficile che il Milan metta a sedere Tomori in panchina. Di fianco a lui c'è poi un inamovibile Kjaer, reduce da una grande stagione e irrinunciabile per la difesa rossonera. L'arrivo di Sergio Ramos costringerebbe Stefano Pioli a rinunciare a uno dei due, ne vale davvero la pena per ciò che ci hanno fatto vedere?

Dunque per molteplici motivazioni quest'affare sembra impossibile. Se a livello tecnico una soluzione è possibile viste comunque le tante partite stagionali, a livello economico la situazione appare senza vie d'uscita. Insostenibili i 15 milioni per tre anni chiesti dal difensore spagnolo, una trattativa del genere implicherebbe di non migliorare ulteriormente una rosa che ha bisogno di essere migliorata per essere più competitiva in Italia e in Europa.


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