Milan

Perché il ritorno di Aubameyang al Milan è (in teoria) impossibile

Marco Deiana
Pierre-Emerick Aubameyang
Pierre-Emerick Aubameyang / Naomi Baker/GettyImages
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Ci risiamo: Pierre-Emerick Aubameyang viene accostato al Milan. Il 32enne attaccante ex Borussia Dortmund è finito fuori rosa nell'Arsenal a tempo indeterminato per alcune situazioni poco professionali (si parla di violazione del protocollo). Di fatto, il centravanti dei Gunners ha perso anche la fascia da capitano. Una grana pesante per la squadra londinese, considerata l'importanza del giocatore (anche se questo inizio di stagione non è stato dei più esaltanti per il calciatore gabonese.

E come capita in ogni sessione di mercato (o quasi), Aubameyang è stato avvicinato al Milan. L'attaccante è cresciuto nel settore giovanile rossonero e durante l'era cinese di Yonghong Li è stato trattato dall'allora direttore sportivo Mirabelli, salvo poi preferire investire lo stesso denaro per la coppia formata da Kalinic e André Silva.

Ora... nuovo giro, nuova corsa. L'Arsenal mette sul mercato il giocatore che viene subito accostato al Milan.

Ma il Milan può permettersi Aubameyang? Soprattutto, l'attuale progetto rossonero si sposa con le caratteristiche dell'attaccante gabonese?

Aubameyang-Milan: affare (im)possibile?

Il Milan dei giovani, il Milan dagli ingaggi non elevati. Già due caratteristiche che non coincidono con il profilo di Pierre-Emerick Aubameyang. Il centravanti gabonese va ormai verso i 33 anni (il prossimo giugno) e il suo attuale ingaggio con l'Arsenal tocca i 15 milioni di euro l'anno.

E se l'età può essere anche un ostacolo superabile (vedi l'arrivo di Giroud la scorsa estate), la questione ingaggi è molto più spinosa. Per le richieste eccessive del suo entourage, il Milan si è privato di calciatori come Donnarumma e Calhanoglu, e rischia di perdere la prossima estate Kessié.

Insomma, se l'età è un piccolo problema, l'ingaggi diventa un ostacolo insormontabile. Sempre che, pur di ripartire da Milano, il giocatore non accetti un drastico taglio dello stipendio.

Ma qui subentrerebbe un terzo problema: l'età media dell'attacco rossonero. Abbiamo già detto di Giroud, arrivato la scorsa estate e sotto contratto fino al 30 giugno 2023. Poi troviamo un certo Zlatan Ibrahimovic, che non sembra intenzionato ad appendere gli scarpini al chiodo, e nonostante l'età (siamo ormai arrivati a quota 40 anni) risulta essere ancora decisivo.

L'arrivo di un 32enne potrebbe non essere la miglior soluzione per il progetto a lungo termine del Milan.

E in tutto ciò abbiamo tralasciato il costo dell'operazione. Aubameyang è in scadenza nel 2023 e questo potrebbe (eventualmente) abbassare notevolmente il costo dell'operazione. Ma il Milan con la nuova proprietà non ha investito grosse cifre su calciatori over 30. Quelli presenti in rosa sono arrivati a costi praticamente azzerati. Non è il caso del gabonese.

Sommando tutti questi ostacoli, si deduce che l'affare per il ritorno di Pierre-Emerick Aubameyang al Milan è pressoché impossibile, anche se nel calcio... mai dire mai!


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