Cristiano Ronaldo

Perché nessuno vuole Cristiano Ronaldo?

Marco Deiana
Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo / Steve Bardens/GettyImages
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700 gol, 5 Palloni d'Oro, 5 Champions League e tanti trofei personali e di squadra forse non bastano più. Che poi sembra anche un po' strano ciò che sta accadendo intorno al nome di Cristiano Ronaldo. Di fatto, senza mezzi termini, si è fatto un po' di terra bruciata intorno a sé. Eppure chi non vorrebbe un calciatore come il portoghese in squadra? Uno capace di esaltare le folle, di segnare da ogni posizione, di trasmettere la mentalità vincente ai compagni. Stiamo parlando del più forte calciatore - insieme a Lionel Messi, così nessuno si offende - degli ultimi 15-20 anni.

Eppure c'è addirittura chi minaccia le dimissioni in caso di arrivo di CR7. Chi invece ancora non sa se accettare una eventuale offerta da 100 milioni di euro più il cartellino del portoghese per il proprio attaccante titolare e chi invece decide direttamente di snobbarlo, preferendo puntare su una riserva del Barcellona.

Intanto lui, Cristiano Ronaldo, vorrebbe lasciare il Manchester United per un motivo: vuole continuare a giocare in Champions League. Competizione che i Red Devils invece vedranno solo dal divano dopo aver mancato il quarto posto lo scorso campionato. Il suo nome è stato accostato con insistenza allo Sporting (suo primo club professionistico), al Napoli e anche al Chelsea.

CR7 si è fatto terra bruciata intorno a sé

Penso nessuno possa mettere in discussione il valore tecnico di Cristiano Ronaldo. I numeri e le vittorie parlano per lui. Ma dietro il mondo di CR7 c'è tanto altro. A partire dall'ingaggio monstre che continua a percepire, cifre che pochi club al mondo possono permettersi. Le stesse cifre che hanno portato la dirigenza della Juventus a liberarsi di lui dopo tre anni dall'acquisto del secolo (così venne definito).

Ma oltre all'ingaggio c'è dell'altro. Negli ultimi anni intorno alla stella portoghese stanno nascendo delle critiche legate al suo atteggiamento. Dalle difficoltà ad accettare una sostituzione a quella, ancora più pesante, di accettare un posto in panchina. Anche in campo sembra aver perso lo smalto di un tempo (e l'età, in un modo o nell'altro inizia a farsi sentire). Ma soprattutto dà l'impressione - dall'esterno - di condizionare fortemente il modo di giocare di una squadra.

La rivolta di Amorim

C'è chi è pronto a dare le dimissioni in caso di arrivo di Cristiano Ronaldo. È il caso dell'allenatore dello Sporting, Ruben Amorim. Il tecnico portoghese non accoglierebbe a braccia aperte il numero 7 del Manchester United. Anzi, sarebbe pronto a lasciare il club il giorno stesso dell'arrivo di CR7. Follia? Probabilmente sì. Un calciatore come Ronaldo cambierebbe lo status dello Sporting, ma costringerebbe anche il tecnico a rivedere alcune scelte e il carisma del cinque volte Pallone d'Oro potrebbe surclassare il potere decisionale dell'attuale mister del club portoghese.

Il no del Napoli?

Era solo una ipotesi, nessuna offerta concreta, ma da Napoli il probabile arrivo di Cristiano Ronaldo ha diviso la piazza. Facciamo un passo indietro. Jorge Mendes sta lavorando per sistemare il portoghese in un club che gioca la Champions League e il club partenopeo è uno di questi. C'è da dire però che la proprietà napoletana è molto precisa e attenta al bilancio e mai potrebbe accontentare le richieste di CR7. Ma la proposta - solamente ipotizzata - era di quelle che ti dividono: 100 milioni di euro più il cartellino del portoghese (con gran parte dell'ingaggio pagato) per Victor Osimhen, il talento cristallino che sta trascinando il Napoli a suon di gol.

Spalletti le porte le ha aperte, la piazza partenopea si è divisa tra chi avrebbe accettato a occhi chiusi e chi invece avrebbe rifiutato per non toccare l'equilibrio trovato dal mister nello spogliatoio e in campo. Alla fine lo United ha puntato su Anthony dell'Ajax, versando la cifra destinata al Napoli nelle casse del club olandese.

Il Chelsea preferisce Aubameyang

E poi c'è il Chelsea, probabilmente la prima opzione in assoluto per Cristiano Ronaldo. Una squadra competitiva in Premier League e in Champions League. L'ideale per superare altri record. Eppure Tuchel sembra lontano dall'idea di avere in rosa l'asso portoghese. I Blues cercano un centravanti ma CR7 non è in cima all'agenda della dirigenza londinese. Prima di lui c'è Pierre Aubameyang che potrebbe lasciare il Barcellona dopo la sontuosa campagna acquisti degli spagnoli.


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