Perché la Roma difficilmente cederà Tammy Abraham nella sessione di gennaio

La redazione di 90min
Tammy Abraham
Tammy Abraham / Gualter Fatia/GettyImages
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I primi sei mesi della stagione 2022-23 di Tammy Abraham non sono stati sicuramente all'altezza delle aspettative. Dopo una prima annata sorprendente, sia per il rendimento che per il numero di gol, l'attuale stagione è nata sotto una luce diversa per l'attaccante inglese, che di fatto - ha causa delle prestazioni al di sotto del suo standard - ha perso anche la possibilità di giocarsi il Mondiale di Qatar 2022 con la propria nazionale.

Si sa, il calcio dà e il calcio toglie. Se in estate il suo nome è stato blindato dalla Roma, respingendo qualsiasi offerta o sondaggio da parte delle società europee, soprattutto dalla Premier League, oggi la stessa società giallorossa inizia a valutare una possibile cessione di Abraham.

Sia chiaro, ad oggi non c'è nessuna trattativa in corso e Tammy Abraham è ancora totalmente parte del progetto della Roma e di José Mourinho. In questa prima parte di stagione con la maglia giallorossa ha collezionato 20 presenze tra Serie A e Europa League, realizzando appena 4 reti. È innegabile che la società e lo staff tecnico si aspettassero molto di più dall'attaccante inglese.

Se nell'estate 2023 la Roma potrà valutare una sua cessione, questa difficilmente avverrà nel mercato di gennaio. Infatti il club capitolino con Abraham gode del decreto crescita, che permette alla società di risparmiare sull'ingaggio lordo del giocatore (attualmente fissato a 4,5 milioni di euro netti, più 1,5 milioni di bonus). Per poter usufruire delle agevolazioni, il calciatore dovrà rimanere nella Capitale almeno per due anni.

Per questo motivo è impensabile ipotizzare un suo addio a gennaio, salvo offerta shock che permetterebbe alla Roma di ammortizzare le maggiori tasse.

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