Perché la Juventus non è troppo preoccupata dall'inchiesta aperta dalla UEFA

Stefano Bertocchi
Aleksander Ceferin
Aleksander Ceferin / Jurij Kodrun/GettyImages
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L'inchiesta parallela portata avanti dalla UEFA sulla Juventus non preoccupa la società bianconera. Questo, almeno, quanto scrive oggi il Corriere dello Sport, spiegandone il motivo. "In casa Juve non sembrano molto preoccupati dall’inchiesta aperta dall’Uefa dopo l’arrivo delle carte inviate dalla Figc: in fondo il presidente del calcio europeo Aleks Ceferin ha già avuto quello che cercava dopo la pesantissima rottura determinata dall’affaire Superlega. La testa dell’ex amico Andrea" si legge, ovviamente in riferimento all'ex presidente bianconero Agnelli.

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli / Daniele Badolato - Juventus FC/GettyImages

In realtà nella relazione finanziaria la stessa Juventus ribadiva "di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità agli applicabili principi contabili e relativi della football industry", aggiungendo però nel capitolo relativo ai rischi e alle controversie in corso, che la società "rimane esposta a potenziali effetti negativi, anche significativi, sulla reputazione e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria".

Il riferimento è in particolare al rischio di"sanzioni, esclusione o limitazione all’accesso alle competizioni sportive" legate all’Uefa dovuto al contenzioso per la Superlega, mentre in caso di mancato raggiungimento dei parametri di Fair Play Finanziario c’è il pericolo "di non partecipare alle competizioni nazionali e/o europee".

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