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Perché la Juve (adesso) deve investire sui giovani

Samuel Iling-Junior
Samuel Iling-Junior | Jonathan Moscrop/GettyImages

La Juventus - adesso - ha in mente un progetto ben delineato: i bianconeri, dati i tanti infortuni e anche le vicissitudini societarie, vogliono investire sul settore giovanile. Le ultime amichevoli disputate e le gare di campionato hanno aperto la porta ad alcuni prospetti quali Huijsen, Barbieri, Iling-Junior, Fagioli, Barbieri, Barrenechea e molti altri.

Alcuni di loro hanno conquistato la fiducia del tecnico Massimiliano Allegri, su tutti Fagioli e Iling-Junior. Partiamo dal primo: il centrocampista classe 2001 sembrava essere uno degli indiziati a lasciare la Continassa, poi la Sliding Door di Lecce con il suo gol che ha deciso la partita e che ha aperto a nuovi scenari. Altro che cessione! Adesso la Vecchia Signora se lo tiene stretto, proprio come un altro profilo come Miretti che - nel corso di questa stagione - sta pian piano crescendo. Un altro nome è quello di Soulé: il laterale argentino potrebbe invece lasciare Torino, magari in prestito, ma la tentazione di continuare sotto l'ombra di un certo Angel Di Maria è fortissima, non solo per la crescita ma anche per giocarsi le sue chances di trovare un posto in prima squadra quando serve.

US Lecce v Juventus - Serie A
Nicolò Fagioli | Donato Fasano/GettyImages

Adesso passiamo a Iling-Junior: l'ex Chelsea è partito subito col botto, tre assist firmati contro Benfica e Lecce che gli hanno fatto guadagnare il prolungamento contrattuale con la Madama. Allegri - in questo caso - ha una valida alternativa a Filip Kostic sulla corsia sinistra, un giocatore da plasmare e far crescere ancora dato l'ottimo potenziale già espresso in qualche occasione.

Passiamo adesso alla difesa: Huijsen e Barbieri. Il primo è uno dei fiori all'occhiello del vivaio. Il centrale olandese sembra aver subito convinto la Juve, grazie alla sua stazza e alla sua altezza che lo rendono sicuramente un ottimo rincalzo oltre a una pedina importante in chiave futura. Il secondo invece spera di guadagnare la fiducia di Allegri: la strada non è spianata, ma è sgombra per il classe 2002, specialmente in caso di addio di Juan Cuadrado (ormai partente). Se guardiamo sempre sulla mediana - oltre ai già citati Iling-Junior e Fagioli - c'è anche l'argentino Barrenechea. Le valutazioni per lui sono in corso, ma una partenza a centrocampo potrebbe aprirgli una porticina verso la prima squadra.

La Juventus - come già sottolineato in precedenza - ha adottato questa "linea verde": il vivaio risponde presente, con l'attuale proprietà che si sfrega le mani e con Allegri contento di avere qualche alternativa in più nell'organico. Le amichevoli contro Rijeka e Arsenal hanno fatto lasciare uno spiraglio per i prossimi anni, o meglio, hanno dato vita a spunti per la Juve che verrà. Se guardiamo anche alle vicissitudini extra-campo la situazione economica è già abbastanza difficile e come se non bastasse il mercato di gennaio non offre poi così tante occasioni. Pensare al presente, ma con uno sguardo anche al futuro. Per il club, per i giocatori stessi, ma soprattutto per avere un progetto. Ecco perché (ora più che mai) la Juve deve investire sui giovani.

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