Roma

Perché la Conference League è la coppa di Mourinho

Andrea Gigante
José Mourinho
José Mourinho / Marco Luzzani/GettyImages
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Che José Mourinho sia un ottimo comunicatore è ormai noto. D'altronde, nel calcio dell'era digitale sapersi rapportare con i media fa parte delle qualità che distinguono un allenatore bravo da uno qualsiasi.

Da una conferenza stampa dello Special One non si sa mai cosa aspettarsi e soprattutto adesso, che la Roma è chiamata al doppio impegno più importante della stagione, tutti gli occhi erano puntati su di lui.

A poche ore dallo sbarco dei giallorossi a Leicester, Mourinho ha risposto alle domande dei giornalisti e sin dalle sue prima battute è apparso chiaro che il grande obiettivo stagionale sia la finale della Conference League.

"Abbiamo due possibilità di giocare l’Europa League il prossimo anno - spiega il portoghese - una vincendo questa competizione e l’altra è arrivando quindi o sesti in campionato". Solo che le partite di Serie A "ti mettono dubbi" mentre la Conference è "la nostra competizione".

Questo passaggio della conferenza di Mourinho ha lasciato perplessi i tifosi. Infatti il tecnico ritiene che la Conference League, e quindi la terza competizione targata UEFA, sia un torneo adatto alla Roma; mentre il Leicester si sentirebbe più a suo agio in Europa League.

Strategia per far sembrare gli inglesi favoriti? A quanto pare no, perché nella stessa chiacchierata con la stampa, Mou lancia una mezza stoccata agli avversari, evidenziando che per le Foxes l'approdo alla prossima Europa League passa esclusivamente dalla vittoria in Conference, visto che sono decimi in Premier League.

Per lo Special One non ci sono squadre avvantaggiate perché a questo punto del torneo "tutti hanno il 25% di probabilità di vincere". La sua dichiarazione non si basa tanto l'aspetto sportivo, non riguarda il mero discorso su favoriti e sfavoriti, ma vuole rappresentare un segnale per i suoi giocatori.

Dire che la Conference League è la competizione della Roma non sminuisce il valore della rosa, ma serve a spronare i giocatori che, visto che si ritrovano in un torneo alla loro portata, non possono fallire. Al contrario il Leicester, squadra da Europa League, ha tutto da perdere. Anche da questi dettagli si nota un allenatore bravo.


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