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Perché l'Inter ha indossato una maglia da trasferta diversa in Champions League?

Andrea Gigante
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Inter / MICHAL CIZEK/GettyImages
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L'Inter trova i primi tre punti nel suo girone di Champions League battendo il Viktoria Plzen senza troppi affanni. Le reti di Dzeko e Dumfries regalano il successo ai nerazzurri, che per la partita di ieri hanno indossato una maglia diversa dal solito.

Sull'away kit dei giocatori di Inzaghi mancava infatti la stampa del planisfero in colore light acqua, un dettaglio che non è affatto sfuggito ai tifosi. Stando a quanto raccolto da Calcio & Finanza non c'è nessun errore, ma si tratta di una scelta consapevole.

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Denzel Dumfries, Edin Dzeko / MICHAL CIZEK/GettyImages

Durante il processo di pre-approvazione delle divise per la stagione 2022/23, l'UEFA ha comunicato a Inter e Nike che non è possibile applicare una stampa con colore a contrasto sulla maglia. Il club e il produttore avrebbero potuto mantenere il planisfero rendendolo più astratto oppure di inserirlo "tono su tono", soluzione adottata dai nerazzurri.

Sono gli articoli 8.09 e 12 a regolamentare le divise da gioco nelle competizioni UEFA. Il primo stabilisce che:

"La scelta del modello è illimitata con le seguenti eccezioni (da valutare a sola discrezione dell’amministrazione UEFA):

  • il motivo deve essere non pittorico, ad es. non deve contenere immagini, illustrazioni o altri simboli (qualsiasi motivo che non soddisfi questo requisito sarà considerato un elemento decorativo);
  • il modello non deve consentire a una persona ragionevole di identificare un produttore o uno sponsor rilevante per l’attrezzatura (qualsiasi modello che non soddisfi questo requisito sarà considerato un marchio)".

L'articolo 12 specifica invece che "gli elementi decorativi devono essere incorporati utilizzando una delle seguenti tecniche: trama jacquard; stampa tono su tono; goffratura; qualsiasi altra tecnica approvata per iscritto dall’amministrazione UEFA". Inoltre, devono essere rispettati "i requisiti di contrasto del colore come stipulato".

Non è però la prima volta che l'Inter si ritrova costretta a modificare la propria maglia da trasferta per la Champions League. È accaduto già l'anno scorso, con la rimozione del biscione sull'away kit, e nel 2010/11 quando i nerazzurri e Nike decisero di rimuovere la testa del biscione per rendere il design compatibile con le normative UEFA.


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