Perché il gol di Viola in Inter-Cagliari è regolare?

Inter-Cagliari
Inter-Cagliari / Giuseppe Bellini/GettyImages
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Come di consueto DAZN dedica la domenica sera a Open VAR, trasmissione che ha l'obiettivo di fare chiarezza sui casi più controversi verificatisi sui campi di Serie A nel weekend. Andato in onda intorno alle 23, l'episodio più fresco era quello riguardante il gol di Viola che ha permesso al Cagliari di pareggiare a San Siro contro l'Inter. Una rete che, riguardando i replay, pareva viziata da un tocco con il braccio di Lapadula, ritenuto involontario dalla squadra arbitrale. Di seguito infatti la conversazione tra l'arbitro Francesco Fourneau e la sala VAR (Marco Di Bello, assistito da Paolo Valeri):

"Possibile mano, mi sembra una carambolata fortuita"
"Lapadula era buono (dal campo, ndr)"
"Qui la tocca probabilmente con la spalla"
"Braccio, ma non è assolutamente volontario"
"Mi sembra un movimento naturale"
"Si sta girando ed è in corsa"
"Non vede nemmeno il pallone"
"Ed è comunque pressato, eh"
"Gol regolare".

Una decisione corretta quella di convalidare il gol del 2-2 dei sardi, come riportato da Matteo Trefoloni, ex arbitro e oggi responsabile del settore tecnico dell'AIA, che durante Open VAR ha affermato: "L'elemento da cui dobbiamo partire è che il pallone arriva da dietro, inatteso, il giocatore si muove nello spazio e non si aspetta che possa andargli sul braccio. È il movimento di un giocatore in corsa, di un giocatore che sta provando a divincolarsi dall'avversario in marcatura stretta. Non è largo come sul primo rigore concesso (Yerry Mina su colpo di testa di Davide Frattesi, ndr) che rende più grande il movimento delle braccia. Non è punibile. Se Lapadula nell'immediato segna, la rete viene annullata perché si è avvantaggiato col tocco della mano anche accidentale per regolamento. Qua siamo su un passaggio e il pallone arriva al compagno che segna. Se il tocco accidentale del pallone arriva a un compagno e lui segna la rete è regolare. Non ci saremmo aspettati per un difensore un rigore del genere, per esempio. Se la decisione è corretta per un difendente, lo è anche per un attaccante".


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