Perché è saltato l'acquisto di Taremi da parte del Milan?

Era l'obiettivo numero uno per l'attacco rossonero ma è saltato quando tutto sembrava ormai concordato.

Mehdi Taremi
Mehdi Taremi / Diogo Cardoso/GettyImages
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Il nuovo numero 9 del Milan non sarà Mehdi Taremi. L'operazione tra i rossoneri e il Porto per il trasferimento in Italia dell'attaccante iraniano è saltata definitivamente. Eppure l'affare sembrava procedere a gonfie vele con accordi di massima sia tra i due club che tra Milan e giocatore. Operazione da circa 15 milioni di euro. Una cifra importante per un calciatore in scadenza di contratto tra meno di dodici mesi.

La fumata bianca sembrava una normale conseguenza, tanto da spingere il Milan a dare il via libera alla cessione in prestito di Lorenzo Colombo al Monza. Proprio quell'ok della dirigenza rossonera ha fatto pensare ad un accordo totale. Invece è arrivato il classico colpo di scena. I rossoneri si ritrovano senza Colombo e anche senza Mehdi Taremi.

Il motivo? Il profumo dei soldi che spesso spinge i procuratori e intermediari vari - come riporta Sport Mediaset - ad alzare (troppo) le cifre sulle commissioni. In questo caso le richieste avrebbero portato il Milan a raddoppiare il costo dell'operazione già concordata con il Porto. I rossoneri hanno bloccato sul nascere queste richieste (e la società milanista non è nuova a rompere accordi - anche su rinnovi contrattuali - per le eccessive richieste degli agenti), provando a trovare comunque un accordo. Le posizioni però non si sono ammorbidite - come si usa dire in gergo - e l'affare è tramontato.

Aggiornamento delle 18:30

Ai microfoni di Record ha parlato Pedro Pinho, procuratore vicino al patron del Porto, Pinto Da Costa, nonché l'intermediario che ha lavorato nella trattativa per portare Medhi Taremi al Milan. Dalle sue dichiarazioni si evince una situazione ancor più complessa:

"Il Milan non ha mai avuto contatti con me. Il giocatore li aveva avvertiti che stavano parlando con l'agente sbagliato ma la cosa è andata avanti così per due mesi. L'ingaggio proposto a Taremi, circa 1,5 milioni di euro l'anno, secondo noi è molto lontano dagli standard del Milan e non era in linea con le aspettative del giocatore. Inoltre non si è mai arrivati nemmeno a parlare di commissioni. Dopo l'accordo tra i club, il Milan si è messo in contatto con Taremi che ha ribadito chi sono i suoi rappresentanti. Il Milan, anche dopo quel momento, ha continuato a parlare con gli agenti sbagliati. Ancora non so perché lo abbiano fatto. Non c'è nessun club al mondo che indichi o scelga chi rappresentare i giocatori. Forse cercano un capro epiatorio per giustificare il mancato acquisto del calciatore".