Udinese

Perché Destiny Udogie è un terzino atipico

Giovanni Benvenuto
Destiny Udogie
Destiny Udogie / MB Media/GettyImages
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Riavvolgiamo per un attimo il nastro: l'Udinese - ieri sera - ha battuto in casa la Roma fissando il punteggio sul 4-0. Vittoria roboante quella del club friulano, grazie ai gol di Udogie, Samardzic, Pereyra e Lovric. Concentriamoci per un attimo sul primo: l'italiano si è reso protagonista di una prestazione ancora una volta più che convincente combinando alla perfezione fase offensiva e difensiva.

Il primo sigillo griffato è da rapace d'area: Udogie ha approfittato di un errore grossolano di Karsdorp. Un retropassaggio suicida quello del terzino della Roma, che ha letteralmente spianato la strada alla vittoria dell'Udinese e al secondo gol in campionato dell'italiano. Udogie ha letto in anticipo le intenzioni dell'avversario (probabilmente quando nessuno ci avrebbe creduto), spedendo di prima intenzione la sfera in fondo al sacco e aprendo le marcature a quella che poi è stata una partita a senso unico dal punto di vista del gioco.

A parte la marcatura da attaccante c'è però una statistica che sottolinea l'esponenziale crescita del terzino allenato da Sottil: con sette reti e tre assist è uno degli unici due difensori ad aver preso parte ad almeno 10 gol nel 2022 nei big-5 campionati europei, insieme a David Raum del Red Bull Lipsia (10).

Un exploit per certi versi inaspettato, una freccia in più nell'armamentario di Sottil che già un mese fa - precisamente alla vigilia della sfida contro la Salernitana - non si è sottratto nell'elogiare il laterale mancino: “E' un giocatore importante per questa squadra, che ha determinate caratteristiche. Le sue accelerazioni e gli inserimenti sono ciò che voglio vedere nei quinti di centrocampo”.

La squadra che l'ha già prenotato però è il Tottenham di Antonio Conte, altro tecnico che predilige un calcio offensivo oltre allo stesso schema dell'Udinese (3-5-2). Le prestazioni di Udogie fanno sorridere anche il ct della Nazionale Roberto Mancini, con quest'ultimo che - con ogni probabilità - considererà il wonderkid esploso alla Dacia Arena in vista delle gare future.

Ieri nessuno è passato dalla sua corsia, con le sue qualità che ormai sono visibili agli occhi di tutti. La velocità è uno dei suoi punti di forza, ma lui non disdegna neanche l'impostazione dalla retroguardia combinando un mix tra atletismo, tempismo e fiuto del gol. Accelerazioni e incursioni, senza disdegnare la copertura in difesa e anche un pizzico d'intuito nel timbrare il cartellino. Ecco perché Destiny Udogie è - sicuramente - un terzino atipico.


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