Cristiano Ronaldo

Perché Cristiano Ronaldo è in antitesi con i valori dell'Atletico Madrid

Francesco Castorani
Numancia-Atletico Madrid
Numancia-Atletico Madrid / Quality Sport Images/GettyImages
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"CR7 Not Welcome". Se non era già chiaro, i tifosi dell'Atletico Madrid hanno pensato a dargli una forma e imprimerlo su tela. Cristiano Ronaldo non è il benvenuto nella parte rojiblanca di Madrid, a dispetto del valore che probabilmente renderebbe l'Atleti al livello di Barça e Real. I colchoneros non sono interessati.

Di seguito il comunicato dell'Union Internacional de peñas Atletico de Madrid, che raggruppa più di 300 gruppi organizzati di tifosi colchoneros in giro per il mondo.

Davanti alla possibilità che l'acquisto di Cristiano Ronaldo diventi qualcosa di più che un semplice rumor senza alcun fondamento, manifestiamo il nostro assoluto rifiuto a un ipotetico arrivo nel nostro Club, così come abbiamo già pubblicamente detto lo scorso 19 luglio attraverso le RRSS.
Il giocatore rappresenta l'antitesi dei valori che costituiscono la base del nostro Atleti, ovvero lo sforzo, la generosità, la semplicità e l'umiltà di coloro che vogliono difendere i nostri valori.
Comunque nel caso, poco probabile, che un giocatore in chiaro declino come Critiano Ronaldo potesse assicurare un titolo, non accetteremo il suo acquisto. Il senso di appartenenza al sentimento Atletico non è qualcosa alla sua portata, per sua disgrazia, e per questo non potrà mai ricevere nè affetto nè riconoscenza. Pertanto, chiediamo che il Club smentisca il suoi possibile arrivo, se è vero che in un qualche momento ci ha pensato.

E a spegnere le fiamme sulla questione ha contribuito anche il presidente dell'Atletico Madrid Enrique Cerezo. Ha detto che "è quasi impossibile che Cristiano Ronaldo arrivi all'Atletico", aggiungendo anche "Non so chi ha inventato questa storia. I rumor sono rumor e devono rimanere tali, perché se aumentano sembreranno reali, e non lo sono".

Enrique Cerezo
Enrique Cerezo / Pablo Cuadra/GettyImages

Una porta chiusa da più parti. Se anche Cristiano fosse riuscito a forzare quella che gli permetterebbe la fuga da Manchester, il ritorno a Madrid non sarebbe gradito per i suoi nuovi tifosi. Koke, dopo la vittoria per 4-0 con il Numancia, ha commentato la questione sorvolando con un classico "Confido nei giocatori che sono qui", aggiungendo che "Si sentono molti rumor, ma noi abbiamo l'attaccante dell'Argentina, della Spagna, del Portogallo, del Brasile e della Francia... Sono grandi giocatori e non ascoltiamo quello che succede fuori". Correa, Morata, Joao Felix, Cunha e Griezmann, un pacchetto completo che l'arrivo di Ronaldo cambierebbe con una o un paio di cessioni.

Koke
Koke / Quality Sport Images/GettyImages

"Simeone, Simeone, escuchad a la afición, si fichamos a Cristiano, vais todos al paredón"

Cori dei tifosi colchoneros

Non bastava l'hashtag su Twitter #ContraCR7, non era sufficiente lo striscione dietro la porta di Oblak e quindi i tifosi dei rojiblancos hanno lasciato un messaggio diretto anche al Cholo Simeone, secondo i rumor soddisfatto dell'accostamento di Ronaldo al suo Atletico Madrid. Il risultato finale: 4-0 con le reti di Lemar, Kondogbia, Cunha, ma soprattutto Angelito Correa con un mancino al volo mentre cadeva. Il rigore parato da Oblak davanti allo striscione, quasi a salvare l'ipotesi Ronaldo al Wanda Metropolitano.

Thomas Lemar
Atletico / Quality Sport Images/GettyImages

Ma perché i tifosi non vogliono Cristiano Ronaldo?

Nel comunicato dell'Union Internacional de peñas Atletico de Madrid sono stati toccati più punti, ma mai detto chiaramente uno dei più importanti. Cristiano rappresenta il rivale di sempre, il 7 che ha fatto piangere e soffrire in diverse notti e in diversi anni i tifosi colchoneros. È attraverso queste lacrime e questa sofferenza che l'Atletico Madrid è cresciuto raggiungendo il livello che ha ora con costanza da una decina d'anni.

Il giocatore rappresenta l'antitesi dei valori che costiutiscono la base del nostro Atleti, ovvero lo sforzo, la generosità, la semplicità e l'umiltà di coloro che vogliono difendere i nostri valori. Lo sforzo, la generosità, la semplicità e l'umiltà. La volontà di abbandonare una causa sposata solo un anno per continuare a disputare la Champions League nei suoi ultimi anni di carriera, sfilaccia quella di appartenenza al club di Manchester e in molti si chiedono se accadrebbe lo stesso in caso di fallimento con la propria squadra.

Cristiano Ronaldo
CR7 / Bryn Lennon/GettyImages

Sacrificare o mettere da parte i propri valori nella speranza di portare a Madrid il rivale di sempre, vale veramente il rovescio della medaglia? È difficile che il sentimento di Ronaldo verso il Real venga scalfito, è impossibile che i record scritti con la maglia blanca vengano superati o cancellati con la maglia colchonera.

Il senso di appartenenza al sentimento Atletico non è qualcosa che è alla sua portata, per sua disgrazia, e per questo non potrà mai ricevere nè affetto nè riconoscenza. Il sentimento Atleti non è in vendita, o almeno così affermano i suoi tifosi che chiedono al Club di non proseguire l'eventuale operazione perché, anche nel caso in cui un calciatore come Cristiano assicuri un titolo, l'aficion non accetterebbe il suo arrivo nè sarebbe in grado di provare affetto o riconoscenza.

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CR7 al Real / CURTO DE LA TORRE/GettyImages

Nei giorni in cui Luis Suarez sceglie il cuore e torna al Nacional, in patria, Cristiano sposerebbe volentieri i rivali di sempre. La scelta di cuore però sembra averla fatta l'aficion perché i valori del proprio club a volte sono più importanti di eventuali titoli.


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