Atalanta

Perché l'Atalanta ha rallentato in campionato?

Giovanni Benvenuto
Gasperini e Zapata
Gasperini e Zapata / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Campanello d'allarme per l'Atalanta allenata da Gian Piero Gasperini. Gli orobici rallentano nella corsa Champions League, con un altro k.o. casalingo inaspettato contro il Cagliari di Walter Mazzarri. Adesso il club si prepara a un match cruciale: quello contro la Juventus di Allegri.

Rendimento altalenante quello registrato negli ultimi scontri: i bergamaschi hanno pareggiato contro Lazio e Inter prima della brusca frenata di domenica contro il Cagliari, inanellando solo due punti e sprecando un'opportunità contro un avversario che sulla carta sembrava abbordabile.

La domanda adesso sorge spontanea: perché gli orobici hanno rallentato? Da sottolineare - dopo l'ultima sconfitta - la mancanza di un centravanti pivot in grado di assicurare gol e continuità. La tegola Zapata non aiuta e se aggiungiamo anche il momento molto delicato che sta attraversando Josip Ilicic allora le alternative in attacco sembrerebbero ridotte al lumicino, con Boga e Muriel a reggere da soli un reparto momentaneamente spento.

Si aggiunge inoltre la squalifica di Musso: l'estremo difensore albiceleste - a causa di un'ingenuità - è finito anzitempo sotto la doccia e non prenderà parte alla sfida contro la Juve. Da notare anche la mancata compattezza difensiva nel corso dell'ultimo scontro: si salva solo Palomino, con Maehle, Zappacosta e Djimsiti lontanissimi parenti di quelli visti nel primo round della stagione.

Duvan Zapata
Duvan Zapata / Jonathan Moscrop/GettyImages

I nuovi arrivi (Boga e Mihaila) non si sono ancora affiatati con il resto del gruppo, e come se non bastasse qui è complice la fretta di Gasperini nell'inserirli in fretta nel suo mosaico tattico. Il centrocampo sembrerebbe il reparto meno frastornato: Koopminers si dimostra all'altezza della Dea, ma i vari Pessina e Malinovskyi non rispondono "presente" nei momenti più difficili.

Atalanta poco lucida, cinica e spietata rispetto a quella che siamo abituati a vedere. I segnali poco incoraggianti arrivano dal match contro il Cagliari. Domenica c'è la Juve, e chissà se la sfida del Gewiss Stadium può davvero dare un cambio di rotta che al momento sembra essere una chimera.


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