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Parla Timothy Weah: dalla differenza tra Francia e Italia al suo ruolo preferito

Timothy Weah
Timothy Weah | Stefano Guidi/GettyImages

Timothy Weah è stato protagonista di una intervista nel canale Twitch della Juventus. Il neo acquisto bianconero ha parlato delle sue prime impressioni in bianconero, dei suoi hobby e di tanto altro.

"Mi sono sentito benvenuto fin dal primo giorno. Quando c'è da lavorare lavoriamo, ma fuori c'è un bel clima. Avere Weston (McKennie, ndr) qui è bello, mi aiuta, così come tutti i ragazzi francesi. Mi stanno aiutando ad ambientarmi. Mio padre mi ha solo detto di darci dentro, non mi mette pressione e mi ha detto di fare qullo che so. Quando ero giovane giocavo tanti sport diversi, poi è arrivato il vero calcio. Torino non l'ho ancora girata molto, il mio posto preferito è sicuramente lo stadio".

"Sarebbe bello fare un assist nella prima gara all'Allianz Stadium. La cosa più importante è avere questa maglia. È una benedizione e non vedo l'ora di indossarla. Amo il cibo italiano, mi piace la pasta. In Francia negli allenamenti si correva il doppio".

"Sono sempre molto vicino a Weston. Ma anche Kean e Gatti sono molto genuini. Immagino il mio primo gol su assist di Locatelli, mi lancia sempre e non ho ancora una esultanza, ci sto lavorando. I tifosi della Juventus sono incredibili, non mi aspettavo tanto supporto quando ho fatto le visite medice, è stata una cosa bella. Non vedo l'ora di vederli allo stadio".

"Chiesa è un gran calciatore e Locatelli ha la classe italiana. Il mio ruolo? Preferisco giocare in attacco da numero 9, ma posso cambiare. Al Lille ho cambiato ruolo".

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