Monza

Palladino: "Monza? Le cose difficili mi piacciono. Sto vivendo un sogno"

Giovanni Benvenuto
U-Power Stadium
U-Power Stadium / Emilio Andreoli/GettyImages
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Il Monza si prepara alla prossima sfida di Serie A che lo vedrà impegnato contro la Juventus di Massimiliano Allegri. Al club brianzolo spetta un compito difficile, ovvero quello di mettere i bastoni fra le ruote ai bianconeri e collezionare i primi tre punti della stagione. Alla vigilia dell'incontro - nella consueta conferenza stampa - ha parlato il neo-tecnico dei brianzoli Raffaele Palladino. Ecco quanto affermato.

Sull'emozione: "Non sono emozionato, magari incosciente, ma le cose difficili mi piacciono. Questo incarico è stato inaspettato: non è sicuramente semplice, ma meraviglioso. E io lo sto vivendo come un sogno", riporta Sport Mediaset

Sulla preparazione al match: "I giorni di allenamento sono stati relativamente pochi, ma le ore tante: ho preso la residenza a Monzello, 12 ore al giorno possono bastare. Abbiamo forti individualità che possono darci diverse soluzioni: ho provato difesa a 3 e difesa a 4, ma non ho ancora deciso. Domani non saranno importanti i numeri, ma la predisposizione a sacrificarci".

Sul cambio di panchina e sul gruppo: "Quando c'è un cambio è normale che bisogna lavorare sia sull'aspetto tattico e ancora piè importante sull'atteggiamento, l'intensità e il coraggio. Ho visto grande predisposizione al lavoro, sono sicuro che i ragazzi ce la metteranno tutta. Dobbiamo alzare l'intensità in ogni partita, perché la Serie A lo richiede. Ho visto i ragazzi belli carichi e questo mi lascia tranquillo. Conoscevo già tanti ragazzi, anche a livello umano. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal gruppo, ho visto ragazzi pronti a mettersi in discussione. Ho detto loro che ho bisogno di tutti, nessuno deve sentirsi escluso".

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U-Power Stadium / Marco Luzzani/GettyImages

Su Petagna: "Ha avuto un fastidio muscolare, ci dispiace tantissimo perché ci teneva tantissimo esserci domani. Sono sicuro che tornerà il prima possibile".

Sulla Juve: "E' nel suo Dna che nei momenti difficili riesce a tirare fuori il massimo, sono sicuro che verranno qui a fare una grande partita. Se avesse vinto contro la Salernitana sarebbe a -2 dal primo posto, quindi è ancora lì che lotta per le prime posizioni. L'aspetto mentale potrebbe essere condizionato dalla Champions, poi hanno anche tanti infortuni. Ma io sono super concentrato sulla mia squadra. Sono certo che i miei ragazzi giocheranno con il cuore, ho letto nei loro occhi la voglia di ascoltarmi e di rivincita per tirarsi fuori da questo momento. Siamo una squadra forte, ma dobbiamo metterci qualcosa in più".

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