Osimhen preferisce la MLS alla Saudi Pro League e si espone sul rapporto col Napoli

Osimhen
Osimhen / Francesco Pecoraro/GettyImages
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L'attualità legata a Victor Osimhen si divide tra campo, con l'infortunio rimediato in Nazionale e un Napoli dunque privo del suo centravanti, e voci sul futuro e sul mercato. Lo stesso attaccante nigeriano ha parlato su Twitch a tvplay.it e si è soffermato (in modo più o meno esplicito) sulle proprie idee per il futuro oltre che sul rapporto con Napoli. Queste le sue parole:

Confronti Saudi Pro League-MLS: "La Saudi Pro League? È un'ottima lega e sta prendendo tanti talenti. Se dovessi scegliere tra Arabia e MLS? Sceglierei l'MLS" riporta calciomercato.com.

Victor Osimhen
Osimhen / Francesco Pecoraro/GettyImages

La Serie A: "È una ottima lega, ci sono grandi talenti. La gente non capisce quanto sia difficile giocare in Serie A. Dal punto di vista tattico e fisico è una delle leghe più difficile dove giocare".

Rapporto col Napoli: "Per adesso mi trovo molto bene qui: per me è una grande emozione segnare sempre, ma al ‘Maradona’ è qualcosa di speciale. Infortuni? Ho iniziato da ragazzino... Da piccolo ho smesso dopo un brutto infortunio alla spalla facendo una rovesciata. La maschera? La indosserò ancora per tanto tempo. Ormai fa parte di me e ha creato una sorta di brand".

Sogno Pallone d'Oro: "Pallone d'Oro tra Messi e Haaland? Lo meritano entrambi... Se ambisco a vincerlo? Sarebbe di certo un obiettivo, un sogno per il futuro".

Sfida tra bomber: "Mi piace il modo di giocare di Immobile, lo rispetto tanto, ha l'istinto da bomber. Ho avuto l'opportunità di dirgli anche di persona quanto sia forte. Io meglio di lui? Ma no!... Non mi chiedete paragoni: lui è una leggenda e spero di avvicinarlo. Leao e Lautaro? Sono dei top talenti, dei giocatori incredibili. Leao lasciò il Lille quando io arrivai in Francia e mi inviò un messaggio per congratularsi con me e motivarmi. Abbiamo un bel rapporto. Difficile trovare le parole per descrivere la leadership che sa trasmettere Lautaro Martinez: è fortissimo ed averlo in Serie A è un bene per il sistema italiano".