Opinioni

Osimhen e Koulibaly: quale sarebbe il sacrificio più doloroso per il Napoli?

Giancarlo Pacelli
Kalidou Koulibaly e Victor Osimhen
Kalidou Koulibaly e Victor Osimhen / Vincenzo Izzo/GettyImages
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Con l’addio Insigne è nata una nuova era per il Napoli, e gli interrogativi a tal proposito non sono pochi. Chi prenderà le redini dell’ex capitano azzurro? Chi avrà la capacità di gestire uno spogliatoio?

Tra gli indiziati a prendere il posto dell’esterno di Frattamaggiore - come leader - ci sarà sicuramente Kalidou Koulibaly, uno dei giocatori, assieme al goleador Dries Mertens, più attaccati alla maglia e per questo considerato come il prossimo capitano del Napoli. Tuttavia, non è detto che il senegalese rimanga all’ombra del Vesuvio. Nelle ultime ore c’è stato un movimento in questa direzione della Juventus, mentre il Barcellona è da anni interessato alle sue prestazioni.

Spezia Calcio v SSC Napoli - Serie A
Koulibaly / MB Media/GettyImages

Accanto al difensore c’è da valutare anche, la permanenza di Victor Osimhen che anche quest’anno, nonostante non abbia giocato tutte le partite, è stato il vero motore offensivo degli azzurri. Anche lui è sotto osservazione: potrebbe rimanere, ma non si escludono tentativi di big europee, pronte con un assegno che supera i cento milioni di euro.

Napoli: quale addio peserebbe di più?

Potendo scegliere, quale dei due giocatori a conti fatti potrebbe provocare più danni alla rosa azzurra con un addio estivo? Senza alcun dubbio i due ricoprono un ruolo fondamentale per il gioco di Spalletti, del resto lo si è visto quando sono venuti a mancare in diverse partite della stagione.

SSC Napoli v Genoa CFC - Serie A
Osimhen / MB Media/GettyImages

Tuttavia, quello che potrebbe in teoria provocare la ferita più dolorosa da rimarginare sarebbe proprio l’addio dell’attaccante nigeriano, non tanto perché è il perno dell’attacco, quanto perché al momento non esiste sul mercato un giocatore con le sue caratteristiche, ossia la velocità con la palla al piede e la forza delle gambe.

Lo ha dimostrato quest’anno a Spalletti, un allenatore che nel corso della carriera ne ha visti di talenti simili, e che sarebbe in grado addirittura di renderlo ancora più forte, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto mentale. Insomma, anche la partenza di Koulibaly potrebbe rivelarsi deleteria, ovviamente, ma tra i due sembra essere proprio il nigeriano a prendersi il merito di pesare di più sugli equilibri dell' intera rosa.


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