Opinioni

Non solo Handanovic-Onana: davvero l'alternanza in porta può essere virtuosa?

Mirko Maurizi
Handanovic
Handanovic / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Ormai si sta facendo strada sempre più l'opzione di avere due portieri titolari. Uno per il campionato, uno per le coppe, in sostanza. Ci si riferisce perlopiù a squadre con rose lunghe, capacità economiche non da poco e società blasonate che si trovano ad avere in rosa due estremi difensori di alto livello. La Juventus o il Barcellona qualche anno fa, il PSG lo scorso anno oppure l'Inter, e siamo all'attualità, proprio in queste settimane.

Il "caso" Handanovic-Onana

Un chiaro esempio del discorso in questione può essere quello tra Handanovic, storico portiere dell'Inter, e Onana, che si sta trovando a disputare (ben figurando) la Champions partendo titolare. L'Inter sta optando per questa scelta, facendo sorgere la domanda se sia davvero efficace, oppure possa "minare" l'equilibrio. Ancora è presto forse per dirlo, considerando che nelle prime due uscite in Champions ha incontrato il Bayern e il Viktoria Plezen, rispecchiando a pieno i pronostici in entrambi i casi. L'avvicendamento in porta non è riuscito a dipanare i dubbi ma li ha alimentati ulteriormente, a suon di buone prestazioni (talvolta decisive).

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Onana in tuffo / JOE KLAMAR/GettyImages

Una scelta utile?

Questo tipo di alternanza in campo può generare dubbi. Sicuramente poter fare affidamento un secondo portiere di spessore offre sicurezza, nelle coppe come nei casi di infortunio o squalifica del primo in campionato. Ma il dover "obbligatoriamente" rispettare questo modus operandi potrebbe minare gli equilibri in campo. Il ruolo del portiere è forse il più difficile tra gli 11 che vanno a comporre lo schieramento, ogni suo errore costa carissimo. Di conseguenza è un ruolo in cui deve essere schierato un calciatore non solo capace a livello qualitativo, ma anche equilibrato e sereno. Riuscire a rimanere sul pezzo con il cambio forzato, a seconda che l'incontro sia di campionato o di coppa, non è poi così scontato. Storicamente non è una scelta fallimentare in sé, pensando anche ad esempi passati, ma tanto dipende dai due portieri in questione, dal loro carattere e dalla capacità di reggere la logica del turn-over.

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