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Nasce la prima Superlega, ma non in Europa: via al torneo in Africa dal 2023

Youssef Fadili
Nasce la SuperLega Africana
Nasce la SuperLega Africana / ISSOUF SANOGO/GettyImages
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A partire dal 2023 il calcio internazionale potrà finalmente contare su una edizione della Superlega, ma non quella tanto discussa in Europa. Il Comitato esecutivo della Confederation of African Football (CAF), riunitosi nelle ultime ore a Rabat (Marocco), ha approvato ufficialmente la nascita di un nuovo torneo destinato alle migliori compagini di tutto il territorio africano, che prenderà il via da agosto 2023.

Nasce così la Superlega africana. La competizione è stata voluta fortemente da tutte le 54 associazioni che compongono il CAF, che nel corso dell’assemblea generale straordinaria dello scorso anno in Egitto hanno votato all’unanimità a favore del progetto. Il torneo avrà a disposizione circa 100 milioni di dollari come montepremi, destinando ben 10 milioni alla compagine che vincerà lo scontro finale.

La Superlega prevederà un totale di 24 club provenienti da tutto il continente africano, divisi in tre gironi da otto squadre ciascuno - i quali cercheranno di accedere alle qualificazioni a doppio giro. Per accedere alla competizione, le squadre interessate dovranno rispettare come requisiti la presenza di una scuola giovanile e di una squadra femminile all'interno del sistema calcistico del club. Soddisfatti i requisiti di ingresso, le società saranno selezionate in base ai risultati ottenuti negli ultimi anni nei rispettivi campionati e saranno divise geograficamente tra nord, centro-ovest e sud-est.

I dettagli completi del torneo saranno rivelati in un evento di presentazione che si terrà nei prossimi giorni, ma già la sua esistenza segna un punto storico nella storia del calcio.

Stanko Glazar, Aleksander Ceferin
Slovenia v Serbia: UEFA Nations League - League Path Group 4 / Jurij Kodrun/GettyImages

La Superlega europea è l'esempio di come una competizione tra i principali club di un continente sia attualmente possibile. Si apre così un dibattito sulla bocciatura del progetto della Superlega Europa presentato dai celebri dodici club e che oggi vede protagonisti solo Barcellona, Real Madrid e Juventus. Da aprile 2021 tutti i livelli di potere del calcio in Europa, dai campionati nazionali all’Unione delle Federazioni Europee (Uefa), passando per atleti, allenatori e presidenti di club e persino politici si sono dimostrati contrari al progetto. Una reazione inizialmente più che comprensibile, considerando soprattutto il primo progetto proposto alla UEFA, ma eccessiva se si prende in considerazione la seconda bozza proposta dai tre club soci.

La Superlega africana ha anche il lascia passare del presidente della FIFA Gianni Infantino, il quale motivò il suo pensiero sul torneo sostenendo: "Non sarà una lega esclusiva, ci saranno promozioni e retrocessioni". Molto vicino a ciò che la seconda bozza di Superlega Europea proponeva.

Al netto di quale sarà il futuro della Superlega voluta nel nostro continente (attenzione al precedente creato in Africa quando si tornerà nelle aule di tribunale per discutere del caso), ora un nuovo problema per i club internazionali si manifesta all'orizzonte. La competizione potrebbe modificare leggermente il programma della prossima edizione della Coppa D’Africa, inizialmente prevista per giugno 2023 e posticipata a gennaio/febbraio 2024 per le piogge torrenziali che colpiscono la Costa D'Avorio. Una notizia che poco potrebbe piacere a diversi club in giro per l'Europa.


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