Serie A

Fabian e Insigne stendono il Bologna: il Napoli vince 3-0, Milan raggiunto

Andrea Gigante
Napoli
Napoli / Francesco Pecoraro/GettyImages
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Tutto facile per il Napoli: finisce 3-0 la sfida col Bologna valida la 10ª giornata di Serie A. I partenopei salgono a 28 punti e tornano primi in classifica (a pari punti col Milan)

Come ci si aspettava, il Napoli prova a imprimere il proprio ritmo al match, ma trova davanti a sé un Bologna molto attento che quando può non rinuncia a ripartire in contropiede. Passano i minuti e al 18' i ragazzi di Spalletti passano in vantaggio. Svanberg perde palla in uscita ed Elmas serve Fabian Ruiz al limite dell'area che scaglia un tiro a giro sul quale Skorupski può ben poco. Gran parte del primo tempo vede i partenopei tenere il pallino del gioco, senza però creare occasioni clamorose.

A 5' dall'intervallo, Medel e Osimhen saltano in area per contendersi il pallone. Inizialmente, l'arbitro fischia fallo d'attacco, ma il VAR lo invita a rivedere l'azione ed effettivamente c'è un tocco col braccio del cileno: è calcio di rigore. Dal dischetto va Insigne che calcia alla destra di Skorupski che intuisce l'angolo, ma non può arrivarci: è 2-0 Napoli.

Lorenzo Insigne
Il rigore di Insigne / Francesco Pecoraro/GettyImages

Usciti dagli spogliatoi, i partenopei cercano di chiudere la partita e giocano con molta intensità. I loro sforzi portano a un'occasione per Elmas, che si fa neutralizzare un tiro da pochi passi, e Osimhen, che dopo essersi girato al limite dell'area ha mandato il pallone al lato. Il Napoli insiste e al 60' trova il terzo gol, ancora Insigne, ancora su rigore. Tuttavia, restano dei dubbi sul contrasto su Osimhen che ha causato l'assegnazione del penalty.

La squadra di Mihajlović sembra mentalmente lontana dal campo e non fa nulla per addolcire il risultato. Il Napoli non è ancora sazio e cerca il quarto gol, prima è Anguissa (traversa con un gran tiro da fuori area), poi in più occasioni con Osimhen. L'incontro scivola verso la fine e l'arbitro non assegna recupero: finisce 3-0 al Maradona.

La chiave tattica

Luciano Spalletti è assente per squalifica e a sostituirlo c'è il suo vice Domenichini, ma il Napoli scende in campo con il miglior 11 possibile. Lozano vince il ballottaggio con Politano, mentre Elmas relega Zielinski in panchina. Situazione diversa invece per il Bologna di Siniša Mihajlović che, senza Arnautovic e Soriano, è costretto a ridisegnare l'attacco: Barrow viene schierato come centravanti e alle sue spalle agiscono Orsolini e Vignato.

I partenopei iniziano con un approccio un po' superficiale e si concedono qualche errore in fase di costruzione di troppo. Tuttavia, gli spunti di Barrow mettono in guardia gli azzurri che tornano a giocare come sanno: palleggio prolungato e palla sugli esterni, i quali puntano l'avversario o crossano in area di rigore. Più passa il tempo, più il Bologna fatica a uscire dalla propria metà campo e nei primi 45' la squadra di Spalletti va agevolmente in vantaggio.

Nel secondo tempo, gli uomini di Mihajlović non ci provano minimamente e si affidano alle iniziative dei singoli, soprattutto di Barrow. Il Napoli trova il terzo gol e chiude virtualmente la partita. Nel finale si diverte, palleggiando da destra a sinistra e andando vicino al quarto gol in più occasioni.

Fabian Ruiz
Napoli-Bologna / Ivan Romano/GettyImages

La giocata della partita

Il Bologna ha iniziato la gara con una certa tigna e nei primi minuti il risultato faticava a sbloccarsi. La fantastica rete di Fabian Ruiz ha messo in discesa il match, permettendo al Napoli di giocare con maggior leggerezza. Il gol dello spagnolo è stato determinante per infondere sicurezza alla compagine partenopea.

Il migliore in campo, Lorenzo Insigne

Si vede poco nel primo tempo, ma quando il Napoli ha bisogno del suo capitano, Lorenzo Insigne non si tira mai indietro. Quando l'arbitro ha assegnato il rigore, l'esterno azzurro non ci ha pensato due volte e ha preso subito il pallone, incaricandosi della battuta. Poco importa se veniva da due errori consecutivi: il rigorista del Napoli è Insigne, l'anima della squadra di Spalletti.

Lorenzo Insigne
Lorenzo Insigne / Francesco Pecoraro/GettyImages

Le pagelle del Napoli:

Ospina 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6.5, Koulibaly 6, Mario Rui 7 (dall'87' Ghoulam sv); Anguissa 6.5(dal 75' Demme 6), Fabian Ruiz 7; Lozano 5.5 (dal 65' Politano 6), Elmas 6.5 (dal 75' Mertens 6), Insigne 7.5 (Zielinski 6); Osimhen 6.5.

Insigne 7.5 - Non sente la pressione dei due penalty sbagliati e si presenta dal dischetto realizzando la rete del 2-0. Nella ripresa chiude l'incontro ancora dagli 11 metri. Per il resto, solita partita da leader.

Osimhen 6.5 - Ci prova in ogni modo a mettere il proprio nome sul tabellino dei marcatori, ma la fortuna non sembra sorridere al nigeriano. Tuttavia, Insigne deve ringraziarlo per il secondo rigore conquistato.

Mario Rui 7 - Solitamente viene considerato l'anello debole dell'11 di Spalletti, ma il portoghese ha sfoggiato una prestazione di tutto rispetto, fungendo da vero e proprio esterno aggiunto. Nel primo tempo sfiora addirittura il gol.

Fabian Ruiz 7 - La classe dello spagnolo in mezzo al campo risulta a momenti imbarazzante. Fabian riesce a dominare ogni pallone e a gestire sapientemente la manovra partenopea. Sul gol da fuori area niente da dire se non "Chapeau".

Elmas 6.5 - A sorpresa viene schierato al posto di Zielinski, ma il macedone non ha fatto rimpiangere il polacco. Elmas è ormai un jolly della rosa del Napoli e oggi ha dimostrato di poter far bene anche come trequartista. Negli ultimi minuti gioca anche come esterno sinistro. Offre l'assist a Fabian per il primo gol.


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