Serie A

La moviola di Juventus-Milan 0-0

Stefano Bertocchi
Marco Di Bello durante Milan-Juve
Marco Di Bello durante Milan-Juve / Ciancaphoto Studio/GettyImages
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La Gazzetta dello Sport oggi in edicola analizza gli episodi da moviola dello 0-0 tra Milan e Juventus promuovendo nel complesso la prova dell'arbitro Di Bello (in campo dopo l’indisponibilità di venerdì scorso di Orsato). Secondo il quotidiano sono corrette le decisioni in area di rigore, a partire dal 3’ del primo tempo, quando Calabria si infila nell’area juventina tallonato da Alex Sandro: "il contatto esiste ma non travolgente, poi il piede destro dello juventino impatta sulla gamba sinistra del milanista che però è già in caduta. Di Bello valuta l’intensità, il Var non interviene, niente rigore".

Molti più dubbi sul contatto Messias-Morata, anche se per la rosea resta non da rigore: "Messias rischia molto, cerca di contendere il pallone a Morata ma impatta solo il polpaccio destro dello juventino. Apparentemente troppo poco per Di Bello per assegnare un calcio di rigore e in nome della “lotta”, avviata da Rocchi, contro i rigorini" si legge sul giornale. In realtà il contatto poteva invece essere sanzionato con il penalty per i bianconeri, dato che il rossonero non tocca mai il pallone.

Manca uniformità sui cartellini: all’11’ Di Bello rifila un giallo Leao che trattiene Cuadrado durante la ripartenza di un’azione promettente, ma non fa la stessa cosa nei casi che vedono protagonisti McKennie, Bentancur, Diaz e Cuadrado su Tonali. Corretti i gialli a Locatelli, Messias, Saelemaekers.


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