Roma

Mourinho: "Non abbiamo forza per comprare in Premier. Un giapponese? Se costa poco"

Stefano Bertocchi
José Mourinho
José Mourinho / Danilo Di Giovanni/GettyImages
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"Non abbiamo la forza di andare a prendere giocatori in Premier, ma Abraham era un giocatore che voleva mettersi in mostra. Matic ha 34 anni ed ha giocato nei migliori club, è tornato a giocare con me per portare esperienza". È uno dei concetti espressi da José Mourinho durante la conferenza stampa che l'ha visto protagonista nella tournée della Roma in Giappone.

José Mourinho
José Mourinho / Danilo Di Giovanni/GettyImages

Sui calciatori a disposizione nella rosa: "Devi essere fortunato, avere giocatori con le giuste motivazioni e qualità. Noi allenatori le possiamo implementare ma non facciamo miracoli. Ognuno ha tutto nelle proprie mani".

Sulla vittoria del Giappone contro al Germania ai Mondiali. "Non ho visto la partita, ero a letto, la televisione era accesa ma mi sono addormentato, ero distrutto. Complimenti al Giappone, ma non è una sorpresa così grande, è una buona squadra che sta crescendo. In Europa ci si concentra sulle individualità. Ho allenato giocatori asiatici e sono fortunato perché ho allenato i migliori, hanno la giusta mentalità, per questo penso che ieri non fosse una grande sorpresa".

Sulla possibilità di vedere in giallorosso un giapponese: "Un giocatore giapponese a Roma? Se costa poco".

Sull’eventualità di essere allenatore della Nazionale nipponica: "Nel calcio mai dire mai, ma non penso che la nazionale giapponese abbia bisogno di me, ha allenatori di un certo livello. Nel calcio è difficile parlare di progetto, ma mi sembra difficile.

Sull’ospitalità trovata a Tokyo: "Qui in Giappone cerco di essere più gentile che posso con persone magnifiche che offrono una ospitalità incredibile e voglio dare qualcosa in cambio".

Sulle amichevoli che affronterà la Roma: "I Marinos sono campioni, hanno più qualità e fantasia in avanti; il Nagoya è organizzato, mi aspetto partite dure. Mi mancano giocatori ed il jet-lag non aiuta".

Sugli infortunati: "Abbiamo giocatori importanti infortunati, è importante recuperarli. Non è un dramma ma abbiamo effetti a lungo raggio. Dobbiamo recuperali. Poi il secondo obiettivo è dare riposo a chi ha giocato 3 partite a settimana. Dopo il Giappone avranno 10 giorni che sono importanti".

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