Roma

Mourinho: "Sempre grato all'Inter, ma volevo vincere. Adesso Roma è casa mia"

Andrea Gigante
Josè Mourinho
Josè Mourinho / Marco Luzzani/GettyImages
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La Roma cade a San Siro: i giallorossi perdono 2-0 contro l'Inter e vengono eliminati dalla Coppa Italia. Dopo il triplice fischio, i giornalisti della Mediaset hanno intercettato José Mourinho, facendogli qualche domanda sulla partita. Ecco le parole dello Special One:

FC Internazionale v AS Roma - Coppa Italia
L'accoglienza di San Siro / Marco Luzzani/GettyImages

Ha prevalso l'aspetto emozionale o quello sportivo?
"Sono due cose diverse che possono coesistere. Il modo in cui mi hanno accolto Zhang, Marotta e Zanetti è stato speciale, mi hanno fatto anche un regalo. Posso solo ringraziare la gente dell'Inter, con cui ho un rapporto eterno. Però sono venuto qui per vincere e per la mia gente di oggi, cioè quella romanista. Non ci sono riuscito, ma se dimentico i primi cinque minuti ho visto una Roma che ha giocato molto bene. Nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni da gol: la prima era praticamente dentro, quella di Zaniolo era una grossa palla gol. Nel secondo tempo, la partita era dalla nostra parte anche se non abbiamo creato grandi opportunità, perché i difensori dell'Inter sono bravi nell'1vs1. Il secondo gol ha cambiato la partita. L'arbitro è stato bravissimo".

Sull'arbitraggio:
"Non ne parlo più. Non è cambiato, è così dall'inizio della stagione. L'arbitro è stato tatticamente molto bravo. Ha fatto una partita fino al 2-0 e un'altra dopo il 2-0. Dopo il 2-0 si poteva fischiare e lui è stato molto bravo, solo un arbitro bravo può fare questo. Il giallo? Ammonire Mourinho fa curriculum".

Sul regalo della dirigenza dell'Inter:
"È un San Siro di cristallo bellissimo con la scritta 'Sarà sempre casa tua'. Però ci tengo a sottolineare che adesso Roma è casa mia. Dell'Inter avrò sempre bellissimi ricordi, ma oggi volevo vincere con la Roma".


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