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Milan, un mercato che fatica a decollare

Simone Catanzaro
Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli
Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Il Milan sceso in campo in questa fase di pre campionato sembra aver ripreso da dove aveva lasciato: senso di appartenenza, coesione e affiatamento dentro e fuori dal campo sono stati gli ingredienti che hanno reso grande un Milan giovane.

Come ampiamente sottolineato a più riprese, i protagonisti di quella che possiamo definire una vera e propria "ascesa rossonera" sono quelli che oggi si trovano alla guida tecnica e dirigenziale dei rossoneri.

In una ormai nota quanto rumorosa intervista alla Gazzetta dello Sport dello scorso 27 maggio, l'ex capitano rossonero Paolo Maldini sosteneva che con due o tre acquisti importanti e il consolidamento dei giocatori attuali, il Milan si sarebbe potuto riaffermare in campionato e competere per qualcosa di più grande in Champions.
Ad oggi i riscatti di Florenzi e Messias e l'acquisto a parametro zero di Origi sono le uniche operazioni sotto la voce "acquisti".

Se è vero che, in fin dei conti, in questi anni i fatti hanno sempre dato ragione ai dirigenti milanisti, al momento se si guardano i diretti concorrenti i tifosi rossoneri non possono essere contenti dell'operato portato avanti fin qui. Vedere un'Inter con in più un uomo da 47 gol in due stagioni come Lukaku, una Juve con Di Maria, il ritorno di Pogba e il neo acquisto Bremer, una Roma che sta cercando di esaudire le richieste di Mourinho (Dybala su tutti) per puntare sempre più in alto, non deve far piacere ai tifosi rossoneri che per il momento devono accontentarsi dei giocatori sopracitati; di cui i primi due erano giocatori già presenti nella rosa della passata stagione (Florenzi e Messias) e l'ultimo (Origi) è arrivato acciaccato per un infortunio rimediato nel finale di stagione con il Liverpool.

L'accordo preliminare di vendita tra Elliott e Red Bird e il tira e molla sui rinnovi di contratto di Maldini e Massara, ha fatto sì che il Milan si trovi a metà del mese di luglio senza ancora aver detto la sua in maniera importante in questa sessione di calciomercato. La domanda sorge spontanea: questo ritardo è frutto di una serie di difficoltà che stanno riscontrando i dirigenti rossoneri in sede di trattative, oppure è figlio di una volontà di non voler stravolgere la rosa, per la filosofia ormai nota del "non comprare tanto per comprare"?

Dal "braccio di ferro" per De Ketelaere alla "telenovela" Sanches, fino ai movimenti in difesa: il punto

Sicuramente nella lista delle preferenze della dirigenza milanista c'è quello di rinforzare la trequarti, il centrocampo la difesa. I nomi sono sempre i soliti: De Ketelaere e Sanches per trequarti e centrocampo con le trattative che procedono ormai da tempo. Per il giovane talento del Brugge dopo la spedizione in Belgio di Maldini e Massara la volontà è quella di chiudere al più presto colmando la distanza (minima) tra le parti. Il giocatore ha ormai espresso da tempo la sua volontà di approdare in rossonero declinando qualsiasi altra destinazione, con il suo attuale club che sembra volerlo accontentare in questa sua richiesta. Siamo davvero quasi all'ultima curva di questa lunga rincorsa.

Charles De Ketelaere
De Ketelaere in Supercoppa con il Club Brugge / BSR Agency/GettyImages

Discorso diverso per Sanches. I discorsi tra Milan Lille e calciatore vanno avanti da mesi. L'agente del calciatore, Mendes, gioca al rialzo sostenendo di avere un accordo con il PSG ma i francesi devono prima liberarsi di numerosi giocatori in quel ruolo. Lille e Milan hanno un accordo verbale sulla base di circa 15 milioni di euro e il calciatore, stanco di aspettare i campioni di Francia, sembra che si stia convincendo ad accettare i rossoneri.

Per quanto riguarda la difesa il nome su cui si è concentrato il Milan è sempre quello di Tanganga del Tottenham. Nella giornata di ieri c'è stato un incontro a Casa Milan tra la dirigenza rossonera e Fabio Paratici, direttore sportivo degli Spurs. Tra i nomi sul tavolo, Maldini e Massara avrebbero chiesto informazioni anche per alcuni giocatori che non rientrano nei piani tecnici di Conte per la prossima stagione come Ndombele, tornato a Londra dopo il prestito al Lione, e Reguilon. Inoltre alla dirigenza milanista piace anche il giovane centrocampista francese Papa Matar Sarr, che gli inglesi potrebbero cedere in prestito.

Un altro nome su cui il Milan potrebbe spostare la sua attenzione in caso di mancato accordo per Tanganga, è quello di Evan Ndicka dell'Eintracht Francoforte.

Atalanta BC v AC Milan - Serie A
Massara e Maldini / Pier Marco Tacca/GettyImages

Nomi, suggestioni e trattative. Quel che è certo è che Maldini e Massara hanno sempre aspettato di far parlare il campo. E spesso il rettangolo verde ha dato ragione a loro.


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