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Il Milan non ha fretta per il rinnovo di Pioli: il motivo è legato ad una clausola

Stefano Bertocchi
Stefano Pioli e Paolo Maldini
Stefano Pioli e Paolo Maldini / Nicolò Campo/GettyImages
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Stefano Pioli ha conquistato e convinto il Milan. Il tecnico rossonero, arrivato tra i dubbi generali e la famosa 'ombra di Ragnick', ha risposto riportando il Diavolo in Champions League e lanciando tanti giovani in un progetto tecnico che ha trovato anche il pieno consenso della proprietà e dell’area tecnica, estremamente soddisfatti del lavoro dell'allenatore.

Stefano Pioli
Stefano Pioli / Alessandro Sabattini/GettyImages

"Col club condividiamo tutte le scelte, abbiamo deciso di investire sul talento dei giovani e questa strategia sta pagando" ha detto durante l'intervento al 'Festival dello Sport' di Trento, dribblando le scontate domande su quel contratto che che andrà in scadenza nel prossimo mese di luglio.

"Pioli sa che il suo futuro al Milan non è in discussione, non sente di avere una scadenza nel rapporto con il club. Sempre più stella polare di un progetto che sta diventando sempre più ambizioso, un passo alla volta" scrive Calciomercato.com, sostenendo che il Milan non ha molta fretta di rinnovare il contratto perché esiste una clausola che permette ai rossoneri di prolungarlo unilateralmente di un anno, ovvero fino al 30 giugno 2023. Ma non è da escludere che nei prossimi mesi le parti possano raggiungere un accordo per prolungare fino al 2024 con adeguamento dell’attuale ingaggio da 2 milioni di euro.


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