Milan, rebus Romagnoli: accettare le condizioni di Raiola o puntare tutto su Tomori?

Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli / Emilio Andreoli/Getty Images
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È notizia di oggi l'interessamento del Barcellona per Alessio Romagnoli, difensore centrale del Milan. L'attuale capitano non ha trovato, almeno per ora, l'intesa con la società per il rinnovo e comincia a meditare l'addio. Sicuramente l'esplosione di Tomori non ha giovato alle prestazioni del classe 1995, relegato addirittura in panchina per alcuni match, ma c'è anche da dire che in alcune partite di quest'anno Romagnoli ha certamente deluso le aspettative.

Non parliamo sicuramente di un difensore scarso a livello qualitativo, sia chiaro. Dal suo arrivo nel 2015 a Milano, è riuscito comunque a conquistarsi la fascia di capitano e a diventare leader di un reparto che fino a pochi anni prima era governato da gente come Nesta e Thiago Silva. Ora però le sue prestazioni sembrano essere in calo e la questione del contratto, di certo, non aiuta.

Il rinnovo non è una priorità assoluta per la società di via Aldo Rossi vista la scadenza nel 2022, ma, come ribadito nell'articolo di oggi, Maldini e Massara vogliono chiarire subito le cose con l'agente del giocatore, Mino Raiola. Tutti sappiamo quanto sia difficile trattare i rinnovi con un procuratore come Raiola, che cerca spesso il braccio di ferro con la società per strappare contratti molto favorevoli ai suoi assistiti.

Ora però l'agente sembra sparare molto in alto: da quanto è emerso, pare abbia chiesto al Milan un adeguamento contrattuale pari a quasi 6 milioni di euro annui. Praticamente quasi il doppio di ciò che percepisce attualmente, ovvero 3,5 milioni all'anno. Una cifra astronomica se si pensa alle recenti prestazioni del difensore italiano e alla possibilità di trattenere un gioiello come Tomori. Con un'eventuale vendita di Romagnoli (fissata sui 20 milioni di euro), il Milan potrebbe investire il ricavato per riscattare dal Chelsea il giocatore anglo-canadese che, nel corso della stagione, ha dimostrato di essere particolarmente affidabile in coppia con l'altro centrale Simon Kjaer.

Tutto ovviamente dipenderà dal fattore mercato, dalle disponibilità economiche del Barcellona e dalla voglia di Romagnoli di lasciare Milano per accasarsi in un altro club. Per ora il calciatore dovrà cercare di fare meglio dei suoi compagni di reparto per tornare ad avere una titolarità indiscussa ed, eventualmente, mettersi in luce agli occhi di un top club europeo.


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