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Milan, passivo di 96,4 milioni a bilancio. Scaroni: "Gordon Singer nel CdA"

Alessio Eremita
Paolo Scaroni
Paolo Scaroni / Marco Canoniero/GettyImages
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Il Milan ha presentato il bilancio chiuso al 30 giugno 2021. Per il club rossonero è stato registrato un passivo pari a 96,4 milioni di euro. Durante l'assemblea degli azionisti è stato inoltre ufficializzato l'ingresso nel CdA di Gordon Singer al posto di Gianluca D'Avanzo.

Le dichiarazioni del presidente Scaroni

Paolo Scaroni
Paolo Scaroni / Alessandro Sabattini/GettyImages

CDA MILAN - "E’ stata un’assemblea dove sono passate tutte le delibere all’unanimità. È stata approvata la perdita dell’esercizio chiusa a 98 milioni per il bilancio d’esercizio mentre il consolidato è di 96,4. Gordon Singer è entrato a far parte del cda al posto di Gianluca D’Avanzo. Per lo stadio, sono convinto che non potremo tornare protagonisti se non avremo stadi moderni, comparabili a quelli delle squadre con cui giochiamo in Champions League. Sono quasi due anni che ne parliamo, lunedì abbiamo avuto un incontro con Sala e ne sono uscito confortato. Il sindaco concorda sul fatto che serva uno stadio di livello per far sì che le due squadre milanesi smettano di vendere i loro gioielli. Serve uno stadio che aumenti le nostre entrate e che la partita diventi un evento. Ho avuto parole di rassicurazione da parte del sindaco. Dobbiamo mettere a punto dei dettagli sui progetti di Real Estate. Siamo ottimisti, fiduciosi, ci stiamo muovendo con rapidità per iniziare quanto prima. Il miglioramento prosegue. Il pareggio lo vedremo, parliamo di un po' più avanti. Dipende da tanti fattori. Se saremo o no in Champions. I risultati sportivi condizionano. Per questo esercizio sportivo pensiamo di migliorare i risultati dello scorso anno. Percorso virtuoso e lo ringraziamo​".

STADIO - "Premesso che abbiamo in animo di incontrare l'amministrazione comunale il 23, noi dobbiamo costruire il nuovo stadio accanto a San Siro e non ci sono dubbi. Dall'altro lato, tutto il progetto Real Estate che avevamo formulato due anni fa, ci chiede sia a noi sia al comune una revisione. I tempi e le esigenze sono cambiate rispetto a due anni fa. La nostra idea è di procedere in due fasi. Da una parte partire sullo stadio, dall'altro rivedere insieme all'amministrazione il progetto di Real Estate per renderlo coerente alle esigenze di tutti. I club hanno bisogno di uno stadio adeguato per competere in Europa. Per il resto, ne possiamo parlare con calma, troveremo un punto d'arrivo. Non si è parlato delle finanze dell'Inter".

SUPERLEGA - "Il progetto originale della Super Lega è stato accantonato. Oggi abbiamo di fronte un passaggio chiave. Le decisioni che prenderà la corte europea del Lussemburgo su Fifa e Uefa ci diranno se hanno operato in maniera di regime non concorrenziale. Ma ogni discussione arriverà dopo la pronuncia della corte del Lussemburgo".

SITUAZIONE FINANZIARIA - "98 milioni di perdita sono tanti comunque. È un bel miglioramento, ma non sono contento di questa perdita. Seppure in controtendenza rispetto ad altri e al passato. L'azionista continua a intervenire, convinto che siamo in un percorso. Convinto che il denaro sia un investimento. Io sto attento perché ho rispetto del denaro degli altri, soprattutto se sono presidente".

Le dichiarazioni dello Chief Operation Officer Masi

AUMENTO STIPENDIALE DEI DIPENDENTI - "Noi monitoriamo tre grandi categorie. Gli altri dipendenti hanno avuto un incremento in virtù della causa con Boban, che ci ha costretto ad accantonare una cifra. Sulla parte giocatori abbiamo un contenimento in linea con la nostra strategia pluriennale".


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