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Milan, Kessié travolto dai fischi: serve un "patto" Scudetto

Andrea Gigante
Franck Kessié
Franck Kessié / Marco Canoniero/GettyImages
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"Al rientro dalle Olimpiadi sistemo tutto": con questa frase Franck Kessié era riuscito a tranquillizzare i tifosi, facendoli sperare che presto avrebbe rinnovato il proprio contratto con il Milan. Poi però l'estate è finita, il campionato è iniziato ed è arrivata anche la Coppa d'Africa, ma l'ivoriano quella firma non l'ha più messa.

È infatti sicuro il suo trasferimento a parametro zero al Barcellona per buona pace dei rossoneri, ormai abituati agli addii dei propri beniamini. Per questo tutto San Siro - recentemente tornato al 100% - l'ha inondato di fischi quando è entrato durante la partita contro il Bologna.

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Franck Kessié / MIGUEL MEDINA/GettyImages

La reazione dei tifosi è comprensibile, ma la partenza di Kessié è diversa rispetto a quella di Calhanoglu o Donnarumma, perché stavolta il Milan è in piena lotta Scudetto e in un campionato così combattuto bisogna avere tutti i giocatori al massimo della condizione fisica e mentale.

Un centrocampista con le caratteristiche dell'ivoriano serve eccome in questo ultimo mese e mezzo. Tonali sta attraversando un momento di calo sul piano atletico, Brahim Diaz non è stato più decisivo da quando ha contratto il Covid e Kessié può sostituire sia l'uno sia l'altro.

Stefano Pioli dovrà fare allora un patto con il classe '96: si aspetta da lui il massimo impegno e tutta la concentrazione possibile, poi sarà il tempo degli addii. Senza rimpianti, senza risentimenti e, soprattutto, senza fischi.


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