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Milan da Elliott a RedBird: come sarà il nuovo CdA del club rossonero

Stefano Bertocchi
Paolo Scaroni
Paolo Scaroni / Roberto Serra - Iguana Press/GettyImages
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Nella giornata di ieri dalla Francia sono rimbalzate indiscrezioni riguardo la struttura che dovrebbe essere approvata per l’operazione che porterà al passaggio del Milan a RedBird Capital: il fondo rileverà la maggioranza del club, mentre Elliott resterà con una quota di minoranza.

Secondo quanto verificato da Calcio e Finanza, i consiglieri nominati da Elliott per il futuro CdA milanista saranno solamente due in totale, mentre i restanti membri saranno i rappresentanti della nuova proprietà. Da parte di Elliott ci sarebbe solamente un finanziamento e il Tolosa (club francese controllato sempre da RedBird) non sarà messo a garanzia sui prestiti che la società di Cardinale otterrà dal fondo a stelle e strisce.

"Resta invece il vendor loan, il prestito concesso dal venditore (in questo caso il fondo guidato da Paul Singer) nei confronti dell’acquirente, ovvero RedBird - spiegano ancora i colleghi di CF -. Si tratta di una prassi non infrequente nel mondo della finanza nelle operazioni di acquisizioni di società. E nel caso specifico, il finanziamento si dovrebbe aggirare tra i 200 e i 300 milioni di euro".


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