Milan

Mihajlovic e l'esperienza al Milan: "Non ho capito l'esonero. Non potevo fare di più"

Marco Deiana
Siniša Mihajlović
Siniša Mihajlović / Ivan Romano/GettyImages
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In una lunga intervista concessa ai microfoni del Corriere dello Sport, l'attuale tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic è tornato a parlare della sua esperienza alla guida del Milan. Il mister serbo ha guidato la squadra rossonera nella stagione 2015-16, concludendo la sua avventura nei primi giorni di aprile con una finale di Coppa Italia conquistata (ma non disputata).

Non era più il Milan che dominava in Italia e in Europa, ma una squadra ridimensionata dalla decisione di Berlusconi e Galliani di contenere i costi. Questo però ha favorito l'esplosione di alcuni talenti usciti dal settore giovanile, uno su tutti Donnarumma, lanciato minorenne da titolare in Serie A proprio da Mihajlovic, che racconta così la sua esperienza nella sponda rossonera di Milano:

"Le esperienze, gli anni e il lavoro aiutano a crescere. E nelle squadre in cui ho lavorato ho sempre dato e ottenuto il massimo possibile. A volte sono stato mandato via, altre volte me ne sono andato io. Ma ho sempre fatto meglio di chi mi aveva preceduto e anche dell'allenatore che mi ha sostituito".

"Non ho mai capito perché il Milan mi abbia esonerato: ero quinto o sesto ed in finale di Coppa Italia. Con quella squadra, che del Milan portava solo il nome, non si poteva fare di più. La stagione seguente ne cambiarono nove su undici. Unici sopravvissuti: Donnarumma e Romagnoli, quelli che avevo lanciato io. Io ho preso il Milan sbagliato, ma come si fa a dire di no al Milan?".


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