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Meno potere ai procuratori: la FIFA pensa alla riforma del calciomercato

Andrea Gigante
FIFA
FIFA / Catherine Ivill/GettyImages
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La deregulation applicata da Sepp Blatter nel 2014 non ha fatto che mettere in ginocchio il mondo del calcio. Per questo, il presidente della FIFA Gianni Infantino sta lavorando ad una nuova riforma che ponga fine all'indebolimento economico verso il quale stanno andando le società.

Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore e riportato da Calciomercato.com, l'obiettivo numero uno del progetto prevede l'indebolimento del ruolo dei procuratori che diventano ogni anno sempre più influenti. Il Global Transfer Report 2021, uno studio commissionato dalla stessa FIFA, ha infatti rivelato che nel 2021 gli agenti hanno incassato un totale di 2,5 miliardi di dollari, esattamente l'8% del valore complessivo di tutti i trasferimenti.

Al progressivo aumento delle commissioni dei procuratori non fa da riscontro la cifre riguardanti il players trading a livello internazionale. Nel 2021 sono stati spesi in totale 4,9 miliardi di dollari per gli acquisti dei giocatori, il 14% in meno rispetto allo scorso anno.

Gianni Infantino
Gianni Infantino / Shaun Botterill/GettyImages

Già da prima della pandemia, la FIFA aveva pensato di cambiare radicalmente le cose, ma ora sembra intenzionata a fare sul serio. La Federcalcio internazionale sta innanzitutto pensando di aumentare dal 5% al 6% il contributo di solidarietà per i singoli club. Inoltre, verrà introdotto il divieto per un agente di rappresentare sia il club che vende sia quello che acquista.

Per quanto riguarda le commissioni, il procuratore della squadra che vende potrà percepire al massimo il 10% dell'intera somma di trasferimento, mentre quello che cura gli interessi della squadra che acquista dovrà accontentarsi del 6%.

La proposta più interessante è sicuramente quella di istituire una Clearing House, cioè una banca del calciomercato attraverso cui dovranno essere versate sia le somme dei trasferimenti si le commissioni da girare agli intermediari. Con questo provvedimento, la FIFA garantirebbe la massima trasparenza anche a livello fiscale


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