Mbappé e Haaland: il futuro è vostro!

Mattia Gruppioni
Mbappé e Haaland, il futuro è loro
Mbappé e Haaland, il futuro è loro / 90min Italia
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Nell'epoca che può rappresentare lo spartitraffico tra due mostri sacri come CR7 e Leo Messi ed i nuovi talenti del XXI secolo, sembrano volersi prendere tutta la scena il francese Kylian Mbappé ed il norvegese Erling Haaland, rispettivamente freschi di tripletta e doppietta nelle loro serate di Champions League.

Team Mbappè o Team Haaland?
Questa è la domanda ricorrente dopo i loro sensazionali gol europei, ma non sembra esserci una netta preferenza per l'uno o per l'altro. Due giocatori diversi in campo, per feeling col gol, modo di giocare, intesa coi compagni, ma accomunati da un unico, importantissimo fattore: l'incisività.
Confrontiamo dunque i due fenomeni, pronti a darsi battaglia a suon di giocate e prestazioni decisive, su quella che potrebbe essere la falsa riga dell'eterno duello tra Messi e Cristiano Ronaldo: chi la spunterà?


Kylian Mbappé

PSG-Rennes, Mbappé esulta a modo suo dopo il gol
PSG-Rennes, Mbappé esulta a modo suo dopo il gol / Jean Catuffe/Getty Images

La stella francese del PSG parte già con un punto in più a favore. A soli 20 anni, infatti, conquista il primo titolo Mondiale della sua carriera: 1-0, palla al centro. I numeri di Kylian sono letali, come i suoi tagli alle spalle della difesa, impressionanti, come la sua velocità in progressione, nonché clamorosamente incredibili per un semplice ragazzo di 22 anni: con la maglia del PSG, infatti, egli ha messo assieme 97 presenze ed 80 (!) gol tra Ligue 1, Coppa di Francia, Champions League e Supercoppa francese. Niente male, per una media realizzativa che recita 1,04 gol a partita.

A livello di squadra, ha vinto, oltre che il Mondiale russo con la sua Francia, quattro campionati francesi, due Coppe di Francia e tre Supercoppe, mentre a livello individuale ha vinto la classifica cannonieri francese per ben due volte, rispettivamente nella stagione 2018-19 con 33 gol ed in quella successiva con 18. Ed attenzione, perché prima di dirigerci verso Haaland, dobbiamo specificare come, momentaneamente, Mbappe sia divenuto l'anno scorso il più giovane calciatore di sempre ad aver raggiunto quota 19 gol prima di compiere 21 anni: superato il connazionale Benzema, ma..


Erling Haaland

Borussia Dortmund-Moenchengladbach
Borussia Dortmund-Moenchengladbach / Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Se da una parte c'è un Mbappé formato XL nel confronto grazie alla vittoria del Mondiale a soli 20 anni, dall'altra parte troviamo un Haaland che, probabilmente, il titolo di campione del Mondo non lo vincerà mai, ma che è già, a soli 20 anni, il numero uno tra gli attaccanti in circolazione. Esatto, più di Lewandowski, di Cavani, di Benzema, perché i numeri parlano chiaro: tra il gennaio 2019 ed il Gennaio 2020, il norvegese ha messo a segno con la maglia del Salisburgo 29 centri in 27 partite, mentre alla prima stagione sotto i riflettori del Signal Iduna Park di Dortmund ha gonfiato la rete per ben 16 volte in 18 apparizioni.

E non è finita: perché queste van sommate ai dati odierni, che recitano, al momento, 25 gol in 24 partite, per un totale, tra Salisburgo e BVB di 70 reti in 69 partite. WOW! Numeri, numeri ed ancora numeri, quasi a non volersi fermare: ma così è. Mentre da una parte Mbappé continua a correre, triturare con inserimenti e tagli le difese avversarie, macinare chilometri nel tentativo di abbattere i record olimpionici (segnando anche qualche gol, ovviamente), dall'altra parte c'è la macchina da gol Erling Braut Haaland, a cui manca (ecco perché dicevamo di prestare attenzione) un solo gol per superare Mbappé nel computo dei gol segnati in Champions League prima di compiere 21 anni.


Il confronto regge per alcuni dati in favore dell'uno e per altri in favore dell'altro: ma ripetiamo, la preferenza e la maggior qualità di Mbappé su Haaland o viceversa non potrà mai essere oggettiva. Stiamo parlando di due fenomeni per velocità, propensione al gol, attaccamento alla squadra e, perché no, carisma e leadership all'interno delle loro squadre di club e Nazionale. Certi anche di un fattore: se daranno vita ad una battaglia come quella iniziata anni fa tra Messi e Ronaldo, alimentata dai gol dell'uno per provocare e caricare l'altro, ne vedremo delle belle, in campo e fuori. E non saremo sicuramente smentiti.

Fermi tutti, ora o tra qualche anno: fuori Messi, dentro Mbappé. Fuori CR7, dentro Haaland.
Standing ovation, avanti i prossimi!


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