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Marotta: "Inter in calo? Basta con la cultura dell'alibi. Brozovic? Ci siamo, firma"

Giovanni Benvenuto
Giuseppe Marotta
Giuseppe Marotta / Marco Canoniero/GettyImages
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Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport. Il dirigente nerazzurro, nel giorno successivo alla sconfitta in Serie A contro il Sassuolo, si è soffermato sul momento della squadra per poi passare ai rinnovi di alcune pedine. Ecco quanto affermato.

Sul momento: "Ci sono momenti nella vita e nello sport in cui bisogna essere consapevoli di soffrire: noi stiamo soffrendo ma dobbiamo subito avere la forza di continuare con un lavoro più duro. Ma soprattutto con la fiducia che ci deve essere accreditata dal percorso fatto fino ad oggi: una classifica di grande riguardo, una Supercoppa vinta e un percorso fatto da un gioco spettacolare della squadra".

Sul calo: "No, noi non vogliamo continuare la cultura dell'alibi: sapevamo che questi fossero i mesi più difficili della stagione vista la concomitanza di impegni. Abbiamo disputato 9 partite con squadre di altissimo livello: non deve essere un'alibi ma una consapevolezza di dover affrontare il restante campionato da protagonisti, è il nostro ruolo. Dobbiamo lavorare, credere in noi stessi e guardare con serenità, sapendo che questa stagione ce la giochiamo all'ultimo chilometro" riporta FcInter1908.

Francesco FourneauNicolo' Barella
Nicolò Barella e Lautaro Martinez / Giuseppe Bellini/GettyImages

Su Simone Inzaghi: "Dà le garanzie di un professionista preparato che sta svolgendo l'input della società: quella di ieri è una sconfitta meritata che deve solo darci lo spunto per farne tesoro e vedere le cose che non sono andate con la consapevolezza di noi stessi. Questa credibilità la dà l'allenatore: la squadra è l'entità che ha obiettivi chiari in testa. Siamo campioni in carica, dobbiamo difendere lo scudetto e dobbiamo puntare alla seconda stella".

Su Lautaro Martinez: "L'ha sottolineato Simone, lo ribadisco io: ci sono alti e bassi per gli attaccanti, soprattutto per un ragazzo come lui. Lui ci fa vedere di impegnarsi nella settimana, manca l'avvenimento più importante, il gol: serve per fargli crescere l'autostima. E' un discorso momentaneo, sta alla squadra e alla società supportarlo per far sì che trovi la via del gol e possa tornare ad essere il giovane campione che conosciamo tutti".

Lautaro Javier Martinez
Lautaro Martinez / Giuseppe Bellini/GettyImages

Sul rinnovo di Brozovic: "Abbiamo la consapevolezza che la società e il giocatore vogliono continuare insieme: questo significa che nel giro di pochi giorni arriveremo con certezza ad una firma che sancirà il prolungamento di contratto".

Su Perisic e Handanovic: "Abbiamo la fortuna di aver a che fare con professionisti in scadenza ma da ammirare per quello che dimostrano ogni giorno: anche Ranocchia e altri. Quando parliamo di Perisic e Handanovic parliamo di due professionisti con cui vogliamo dialogare velocemente perché meritano da parte nostra una riconferma: dovremo sederci con calma, non c'è fretta. Fino ad oggi hanno dimostrato di indossare meritatamente questa maglia e di poter continuare perché sono due entità di grande valore".

Sul Sassuolo: "Il Sassuolo è l'espressione e il modello di un calcio fatto di spensieratezza: si trovano campioncini che potranno recitare un ruolo importante in futuro. E' una squadra spensierata, questo ti fa giocare al meglio: questi ragazzi si sono valorizzati e su di loro c'è l'attenzione degli osservatori di club importanti. Questo mi fa piacere per la società e per l'ad Carnevali".


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