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Mancini sui giovani italiani: "Giusto che vadano all'estero, così si cresce"

Giovanni Benvenuto
Roberto Mancini
Roberto Mancini / Marvin Ibo Guengoer - GES Sportfoto/GettyImages
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Dopo il passaggio di Gianluca Scamacca al West Ham e quello di Lucca all'Ajax il ct della Nazionale Italiana di calcio, Roberto Mancini, ha rilasciato delle dichiarazioni al quotidiano Il Giornale. L'argomento, ovviamente, era la decisione di alcuni nostri giovani di emigrare all'estero per trovare spazio per giocare con continuità. Ecco quanto affermato dal mister azzurro.

Sui giovani all'estero: "Spero abbiano possibilità di giocare. Così sarebbe positivo. Così si cresce. Gli italiani una volta restavano sempre qui, ora sono ancora pochi rispetto a quelli di altre nazioni".

Roberto Mancini
Roberto Mancini / Marvin Ibo Guengoer - GES Sportfoto/GettyImages

Su Scamacca e Lucca: "Scamacca aveva già fatto l’esperienza, è stato uno dei primi ad emigrare: in Olanda. In Premier può dare tanto, ma non sarà facile. L’importante è che giochi e migliori. Lucca all'Ajax ha una grande possibilità per migliorare tecnicamente. Non avrà pressione ma sarà in una squadra che deve vincere sempre. L’Ajax è come Real, Barcellona, Juve ed altre dove un pari è una sconfitta. Ma la scuola Ajax vale: da quelle parti sfornano giovani, poi li vendono e fanno i soldi. I nostri a 18 anni sono ancora in Primavera: all’estero giocherebbero tutti".

Su Gnonto allo Zurigo: "Ha 18 anni, lì gioca di sicuro, ha vinto il campionato. Giocando cresce, poi meglio se troverà un livello più alto".


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