Opinioni

Mancini non chiude le porte a Balotelli: ma ne abbiamo davvero necessità? Basta Mario!

Antonio Parrotto
Mario Balotelli
Mario Balotelli / Anadolu Agency/GettyImages
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Mario Balotelli. Ma davvero? Ancora? Mario chi? Se oggi l'Italia ha il problema del centravanti è anche colpa dell'attaccante classe '90, potenziale craque del calcio italiano ma a causa delle sue bizze comportamentali ha sprecato il suo grande talento.

Però ancora si continua a parlare di lui. Mario fa sempre discutere, nel bene e nel male. Gli si voleva bene. Gli si vuole bene. Ma ha sprecato la sua carriera e ha avuto grandissime occasioni, sempre gettate al vento: perché dargliene ancora un'altra?

Besiktas v Adana Demirspor - Turkish Super Lig
Mario Balotelli / Anadolu Agency/GettyImages

E' vero, Immobile in Nazionale non segna come con la Lazio, il Gallo Belotti fa fatica, Raspadori è ancora giovane così come Moise Kean e lo stesso Gianluca Scamacca, tutti calciatori in predicato di diventare i futuri attaccanti della Nazionale. Mancini non ha chiuso le porte, non le ha chiuse a nessuno. Lui, Balotelli, dopo i tanti fallimenti in Italia, penultimo quello nella sua Brescia e ultimo quello nel Monza di Galliani e Berlusconi, è andato nuovamente via dall'Italia, accettando l'Adana Demirspor, ora allenata da Vincenzo Montella. Quattro gol in 8 partite per la punta che - dice il suo allenatore - vuole il Mondiale? Ma basta! Anche no! Balotelli era un punto esclumativo trasformatosi in punto interrogativo nel corso della sua carriera ed è ormai divenuto un punto. Definitivo. E' un giocatore normalissimo che ha avuto anche troppo per quello che poi ha dimostrato realmente sul campo. "Voltare pagina non serve a nulla se non si è capito ciò che si è letto nelle pagine precedenti". Fine.


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