Nazionale

Mancini: "Macedonia del Nord? Sconfitta immeritata. Ottimi i tre giorni di stage"

Giovanni Benvenuto
Roberto Mancini
Roberto Mancini / Claudio Villa/GettyImages
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Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale Italiana di calcio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa prima della Finalissima tra Italia e Argentina che si disputerà a Wembley il 1° giugno. Dalla delusione del Renzo Barbera fino a passare per l'addio di Giorgio Chiellini alla nazionale, per poi commentare i tre giorni di stage. Ecco quanto affermato.

Sullo spareggio perso contro la Macedonia del Nord: "La delusione ce l'abbiamo ancora dentro ma bisogna ricominciare. I tifosi sono ancora attaccati alla Nazionale nonostante quello che è successo. Non dimentichiamo che 11 mesi fa abbiamo vinto un Europeo strameritandolo e che questa squadra ha regalato grandi emozioni. Se valutiamo la questione tecnica, saremmo dovuti andare direttamente ai Mondiali per il gruppo che abbiamo fatto, ma ci sono stati episodi che ci hanno penalizzato troppo. Con la Macedonia abbiamo preso gol su un rinvio lungo al 92', la squadra non meritava".

Sul ritiro di Chiellini: "Ha fatto la sua scelta. Parlerò con lui per ringraziarlo, ma è anche giusto che decida di prendere un'altra strada".

Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini / Paul Ellis - Pool/GettyImages

Sui tre giorni di stage: "I tre giorni sono stati ottimi, abbiamo visto più di 50 giocatori, tutti bravi, con un grande futuro.Speriamo che abbiano la possibilità di giocare. Quelli che sono rimasti qua sono rimasti non perchè sono migliori degli altri ma perchè la mattina abbiamo la possibilità di allenarli e valutarli ancora meglio, cercando di migliorarli. Possiamo accorciare i tempi per questi giovani che hanno grande qualità. Non possiamo cambiare tutta la squadra ma possiamo inserire qualcuno dei ragazzi un un pò più giovani, che ha giocato meno: giocare contro Inghilterra, Germania e Ungheria può essere utile. E' un bel gruppo, se ci presentiamo con una squadra un pò diversa, con qualche giovane, ci possiamo divertire. Dobbiamo rimboccarci le maniche come abbiamo già fatto e ricominciare a cercare giocatori con qualità e che possono essere veloci nell'arrivare alla Nazionale A, fare giocare quelli che hanno giocato di meno con noi in questi anni e trovare un modulo che possa farci vincere".

Sulla vittoria della Roma in Conference League: "Se si guarda alle finaliste di Champions la distanza è ancora abbastanza ma il fatto che una squadra italiana abbia vinto una coppa europea è importante per il calcio italiano. I giocatori fanno esperienza e quando si vince è importante e molto utile". 


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