Mancini definisce illogica la polemica sugli oriundi e torna sul no a Zaccagni

Roberto Mancini
Roberto Mancini / Marco Rosi/GettyImages
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Roberto Mancini, tecnico della Nazionale Italiana di calcio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a margine dell'evento del rinnovo della partnership tra Figc e Tim. L'allenatore azzurro parla della "polemica senza logica" sugli oriundi in nazionale, oltre a esprimere la sua opinione sul Mondiale allargato e sul no a Zaccagni e a Balotelli. Ecco quanto affermato.

Sulla polemica degli oriundi in Nazionale e su Immobile: “Quella sugli oriundi in Nazionale è una polemica senza logica. Avete mai provato a fare una lista di attaccanti italiani convocabili in azzurro? I giocatori non ci devono rimanere male, devono giocare e fare gol, se li fanno e fanno bene noi li chiamiamo. Per noi non è più semplice chiamare un giocatore dall’altra parte del mondo. Tutte le nazionali lo fanno, se noi abbiamo la possibilità di chiamare giocatori che giocano in Italia siamo contenti. Chiamare altri oriundi? Ho detto che ci sono tanti giocatori che seguiamo, se riusciamo a prenderli dal campionato siamo più felici. Immobile? Ciro purtroppo nelle ultime volte è stato infortunato, ma non è lui il problema”.

Sul Mondiale allargato: “Se mi piace il Mondiale allargato? No, così si aumentano ancora le partite, mentre penso che si debba provare a diminuirle, per dare la possibilità ai giocatori di respirare ogni tanto, sennò arrivano a un momento della stagione che sono molto stanchi”.

Roberto Mancini
Roberto Mancini / Paolo Bruno/GettyImages

Su Balotelli e Zaccagni: ”Balotelli capitolo chiuso? Direi di Sì. Zaccagni? Lo abbiamo fatto debuttare in Nazionale noi, crediamo nel giocatore e deve continuare a giocare. Non è che non convoco un giocatore così senza motivo, se è bravo lo chiamo ma ci sono delle motivazioni più che valide".


Su Gianluca Mancini: “È stato un giocatore che abbiamo fatto debuttare noi in Nazionale quando era ancora all’Atalanta, quindi significa che crediamo nel giocatore. Poi sono state fatte delle scelte e a volte non è stato chiamato ma è stato quasi sempre con noi”.