Nazionale

Mancini: "Verratti? Forse chiamerò Frattesi. I nuovi? Fa piacere vederli dal vivo"

Giovanni Benvenuto
Roberto Mancini
Roberto Mancini / Claudio Villa/GettyImages
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Il Ct della Nazionale Italiana di calcio, Roberto Mancini, ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa prima dei prossimi impegni di Nations League che vedrà impegnati gli azzurri contro Inghilterra e Ungheria. Il tecnico parla a tutto tondo: dalla tattica alla sconfitta contro la Germania per poi passare per il modulo, le scelte e anche per la sorpresa del nostro campionato, ovvero l'Udinese. Ecco quanto affermato.

Sui prossimi impegni: "Sarà importante il risultato, questo è un gruppo dove può ancora accadere di tutti. Dobbiamo provare a vincere entrambe le partite per provare ad arrivare prima. Poi, insieme ai giocatori più esperti, ci sono anche alcuni dei giovani chiamati a giugno", riporta Calciomercato.com

Su Spinazzola e le motivazioni: "Spinazzola mi ha chiamato e mi ha detto che non si sente benissimo, ha bisogno di lavorare due settimane e l'ho lasciato a casa. Gli altri li ho lasciati a casa perché sono due partite, non volevo chiamarne tantissimi. Di bravi ne sono rimasti a casa diversi, ma ho pensato fosse giusto così visto che tante gare le stanno giocando".

Sugli attaccanti stranieri presenti nel nostro campionato: "Sicuramente è anomalo, purtroppo le grandi squadre da un po' di tempo hanno tanti attaccanti stranieri. L'unico che è lì da un po' di tempo è Immobile: speriamo non sia un processo irreversibile e che presto possano uscire 2-3 attaccanti che possano dare un futuro alla Nazionale. Non è un problema piccolissimo".

Sulla tattica: "Fare si può fare tutto... Io credo che bisogna cercare di avere sempre la stessa personalità nel giocare, questa è la cosa più importante. Poi non credo il sistema possa variare tante situazioni, abbiamo giocatori che nei club giocano in molti casi 3-5-2 ma sono calciatori polivalenti. La priorità deve essere giocare bene".

Sui nuovi convocati: "Sui portieri dico che volevo valutarli, vogliamo valutarli e vederli. In questo momento ne abbiamo tanti. Mazzocchi non è un ragazzino, ma sta facendo molto bene e ci fa piacere vederli dal vivo".

Pasquale Mazzocchi
Mazzocchi / Francesco Pecoraro/GettyImages

Sul k.o. contro la Germania: "Non fa mai piacere perdere 5-2, ma anche in quella gara ci sono state cose buone. A volte servono anche partite così per vedere dove migliorare, eravamo alla quinta partita al termine di una stagione e abbiamo fatto un po' di fatica, ma credo la partita ci sia servita, soprattutto ai più giovani che hanno fatto esperienza. Nelle prime partite della Nations League, vista la situazione e l'assenza dei ragazzi dell'Europeo, abbiamo fatto bene con cinque punti".

Sugli indisponibili: "Verratti non ce la fa, ha preso un colpo. Tonali credo non sia un grande problema, Pellegrini lo valutiamo tra oggi e domani mentre Politano sta abbastanza bene".

Sul modulo: "Non scarto a priori questa ipotesi, ma deve esserci una motivazione per cambiare modulo. La mia paura è che cambiando modulo la squadra si allunghi un po', noi fisicamente non siamo fortissimo e abbiamo bisogno di palleggio. Ma non è da scartare..."

Sul sostituto di Verratti: "Sì, probabilmente chiameremo Frattesi...".

Su Scamacca: "Giochiamo contro una squadra fisicamente abbastanza forte... Scamacca è andato in un campionato difficile e ci vorrà un po' di tempo per capire il calcio inglese. Tre-4-5 mesi ci vorranno per capire e giocare in Premier League, il tempo è dalla sua parte e credo il campionato lo possa aiutare".

Sull'Udinese: "L'Udinese è una squadra con pochi italiani, ma che gioca bene, è fisica, ha giocatori di grande qualità ed è lì con merito in questo momento. Dobbiamo migliorare in tutti gli aspetti, dobbiamo avere più entusiasmo perché chiaramente non siamo in un momento felicissimo e tornare a divertirci un pochino".

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