Nazionale

Mancini: "Chiudiamo un ciclo. Giovani? Non possiamo pregare i club di farli giocare"

Andrea Gigante
Roberto Mancini
Roberto Mancini / Claudio Villa/GettyImages
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La partita di domani contro l'Argentina conta poco, ma l'Italia è chiamata a dare un segnale dopo la mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar e intende vincere la Finalissima anche per rendere omaggio al gruppo che ha trionfato a Euro 2020. Roberto Mancini è intervenuto in conferenza stampa per introdurre il match tra i vincitori dell'Europeo e i detentori della Copa America. Leggiamo le sue dichiarazioni (fonte: calciomercato.com).

I ricordi allievano il dolore?

"Mica tanto. È bello giocare questa partita, Italia-Argentina è una classica del calcio mondiale e sarà il tributo anche a tanti giocatori. Sarà sicuramente una bella gara e una grande emozione".

Questa nazionale potrà dare spettacolo?
"Io penso di sì, anche se ci mancano diversi giocatori. Avrei voluto avere tutti i ragazzi qui, se lo meritavano. Ci aspetta una bella partita".

Su Chiesa e Immobile:

"Ci dispiace non avere Chiesa, Immobile, Berardi e Verratti. Chi andrà in campo disputerà un'ottima partita: l'Argentina è forte, ma lo siamo anche noi".

Sulla vittoria di Ancelotti:
"Io penso che se una squadra è forte e ha l'iniziativa ha più possibilità di vincere. Nel calcio si vince in tutti i modi e questa è anche la bellezza del calcio, però se una squadra ha un mano il pallino del gioco ha più possibilità di vincere".

Sul futuro degli Azzurri:
"Quella di domani sarà la partita che concluderà un ciclo. Non vuole dire che andranno via 15-20 giocatori, ma da mercoledì inseriremo dei giovani per capire quanto valgono e se potremo contare su di loro per il futuro".

Su Aguero:
"Cosa dirgli? L'ho preso al Manchester City dieci anni fa e lo conosco molto bene, è un dispiacere il fatto che lui abbia dovuto smettere di giocare così giovane e spero possa avere un grande futuro".

Davide Frattesi
Italia / Claudio Villa/GettyImages

Sull'Argentina:
"È una grande nazionale e non sarà semplice giocarci contro".

Come ricostruire la Nazionale:
"Intanto devo continuare a scegliere i giocatori sempre con un criterio logico. Poi servirà coraggio, perché sarà un gruppo più giovane che andrà supportato in modo diverso. Anche questa sarà una cosa bella da fare".

Su Belotti:
"L'ho visto sereno, tutti i ragazzi sono sereni. Giocherà lui perché era il secondo attaccante dell'Europeo, spero possa disputare una buona gara e non credo che il fatto di trovarsi a scadenza di contratto lo condizionerà".

La partita di Maradona:
"Io ho avuto la fortuna di giocarci tanti anni contro ed è stato un grande onore per noi italiani e per i napoletani in particolare. Sarà molto emozionante, che Diego non sia qui con noi è un grande dispiacere e sarà bello ricordarlo domani".

Cambi per chi c'era all'Europeo?
"Dipende, siamo in 21 dell'Europeo ma se possibile sì. In attacco, ad esempio, non abbiamo grosse soluzioni alternative".

Il ranking dà una motivazione in più?

"Non cambieremo tutta la squadra, ma nelle quattro partite 1-2-3-4 giovani li metteremo. Poi è chiaro che non andremo a giocare per perdere, andremo lì per vincere".

Sono previsti cambiamenti del sistema?
"Stiamo cercando di lavorare per il futuro, per migliorare. Se i club fanno o non fanno giocare i giovani non posso deciderlo io. Noi cercheremo di avere più conoscenza dei giovani e vogliamo fare le cose per bene, ma non possiamo certo pregare nessuno se non lo vogliono fare. Siamo riusciti a vincere comunque un Europeo, nonostante mille difficoltà".


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