Roma

Mancini attacca: "Ibanez-Ibra, in Premier si sarebbero messi a ridere. Su Pellegrini rigore grosso come una casa"

Stefano Bertocchi
Gianluca Mancini contro Rafael Leao
Gianluca Mancini contro Rafael Leao / Paolo Bruno/GettyImages
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Dopo la sfuriata di José Mourinho, anche Gianluca Mancini si affianca al suo mister. Intervistato da DAZN al termine della sfida dell'Olimpico contro il Milan, anche il difensore della Roma contesta alcune decisioni arbitrali di Maresca: "Condividiamo pienamente quello che dice il mister. Gli episodi li abbiamo visti tutti e il rigore di Ibanez non c’è assolutamente: non si può fischiare per un contrasto del genere, in Premier si sarebbero messi a ridere" esordisce il centrale giallorosso.

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Un duello tra Mancini e Leao / FILIPPO MONTEFORTE/GettyImages

Quali sono i motivi di questa rabbia?
“Gli episodi li abbiamo visti tutti, il rigore di Ibanez non c’è assolutamente, Maresca viene richiamato ma non cambia idea. Noi difensori non possiamo più intervenire, non posso parlare. C’è un rigore grosso come una casa su Pellegrini con Kjaer che gli prende il polpaccio. Nel primo tempo il Milan ha giocato bene, poi nella ripresa ci siamo messi a 3 e in queste partite gli episodi fanno la differenza e oggi gli episodi sono stati a sfavore nostro, il rigore su Pellegrini è nettissimo”.

Cosa si può fare di più con gli arbitri? Servono maggiori confronti?
“Vengano a parlarci e a fare le riunioni, ci dicono di stare attenti con i falli di mano e infatti saltiamo come pinguini. Sui contatti dicono che vogliono dare sempre meno rigori, Ibanez non tocca Ibrahimovic che non calcia nemmeno, lo sto vedendo adesso è un contrasto normalissimo, se ogni volta in area di rigore ci sono questi contatti e si fischia rigore, non è più calcio. Se il VAR ti richiama, perché puoi sbagliare, puoi correggerti. Al VAR ci sono 5 arbitri, non so quanti, se ti richiamano vuol dire che hai sbagliato qualcosa”.


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