Serie A

Lorenzo Lucca: "Idolo Ibra, nessuno come lui nella storia. Vi spiego perché ci si accorge di me solo ora"

Antonio Parrotto
Lorenzo Lucca
Lorenzo Lucca / CPS Images/Getty Images
facebooktwitterreddit

Lorenzo Lucca, attaccante classe 2000 del Pisa, è il giocatore del momento. Capocannoniere della Serie B, e già finito nel mirino delle grandi italiane ma anche della Nazionale di Roberto Mancini. Il giovane talento ex Torino e Palermo ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "Perché ci si accorge di me solo ora? Perché, come mi disse Alessandro Malagrinò, l’allenatore che a un certo punto mi portò nei Dilettanti, dovevo fare un passo indietro per farne poi tre in avanti. Sono maturato fisicamente e mentalmente solo negli ultimi anni. Prima ero parecchio più basso e non pensavo che sarei diventato davvero un calciatore". 

Differenze tra B e C?

"Di sicuro in B la cifra tecnica è più alta. Atleticamente non c’è tanta differenza, a cambiare è soprattutto la velocità di pensiero e, di conseguenza, delle giocate. Questo non vuol dire che la Serie B sia complessivamente più difficile: in C gli spazi sono più stretti e volano calcioni appena ti giri verso la porta. Per me era molto più complicato, eppure nella passata stagione ho segnato 14 gol. E sarebbero stati di più se non avessi preso il Covid. Ora però ho più spazi per giocare. Posso girare per il campo, andare dove voglio". 

I modelli?

"Papà mi riempiva di videocassette di grandi centravanti: Ibrahimovic e Trezeguet soprattutto. Chi sono i più forti ora? Ancora Ibra, per me il più forte in assoluto nella storia del calcio, almeno per quelli che visto io. Poi metto Dzeko e Lewandowski... Anzi no, Haaland è meglio". 

Lorenzo Lucca
Lorenzo Lucca / Maurizio Lagana/Getty Images

Ibra?

"Sono alto come lui, anche un po’ di più, quindi cerco di imitarlo. Ne studio i movimenti, le giocate, e provo a ripeterli. Come Zlatan, anch’io sono agile e bravo in acrobazia nonostante la statura". 

Dzeko?

"Perché anche lui è alto-alto, ma stiloso. Bravo coi piedi, forte di testa, sa far giocare bene i compagni d’attacco. È più di un semplice realizzatore". 

Haaland?

"Lui non ha la tecnica degli altri due, ma è più veloce. Negli spazi larghi diventa davvero devastante. Quando è spalle alla porta, si gira e parte, non lo tieni più".


Segui 90min su Instagram per rimanere aggiornato su tutte le ultime novità di Serie A.

facebooktwitterreddit