Opinioni

Lo United scommette su Ten Hag, inizia un nuovo ciclo per i Red Devils

Francesco Castorani
Erik Ten Hag
Erik Ten Hag / BSR Agency/GettyImages
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Sarà Erik Ten Hag l'allenatore del Manchester United dalla fine della stagione al 2025, con opzione per un altro anno. L'olandese, ancora tecnico dell'Ajax, ha da poco perso la finale di Coppa contro il Psv, ma è a pochi punti dal suo terzo titolo in 4 stagioni alla guida dei lancieri. Ragnick, che dovrebbe rimanere all'interno del Manchester United, lascerà all'olandese una panchina tanto storica quanto pesante che dall'addio di Alex Ferguson nel 2013, non ha mai più entusiasmato i tifosi dei Red Devils.

I milioni spesi sono stati tanti, mentre la maggior parte delle scelte in panchina sono state discutibili. L'annuncio è arrivato dopo il 4-0 subito contro il Liverpool, ma non ha scosso i giocatori che pochi giorni più tardi ne hanno presi 3 a Londra dall'Arsenal.

Cosa dovrebbe fare Ten Hag per riportare il Manchester United tra i club più forti al mondo?

Jadon Sancho
Jadon Sancho / Catherine Ivill/GettyImages

Dare la sua identità. Lo United deve cambiare volto. Moyes, Van Gaal, Mourinho e Solskjaer, sono loro gli allenatori che si sono divisi il post-Ferguson con la media di un biennio a testa. Questa alternanza ha confuso e deluso i tifosi e non ha portato risultati entusiasmanti (solo il portoghese è stato in grado di vincere un'Europa League, un Community Shield e una Coppa di Lega).

Entusiasmo. L'idea di calcio di Erik Ten Hag ruba gli occhi, certo, ma porta anche risultati. La situazione di potere dell'Ajax in Olanda è diversa da quella a cui possiamo assistere in Francia con il PSG o in Germania con il Bayern Monaco. Tutti si sono innamorati dell'Ajax 2019 che elimina Real Madrid e Juventus e non accede alla finale per un quarto d'ora di follia.

Josep Guardiola
Josep Guardiola / Daniel Kopatsch/GettyImages

Pazienza. I bienni regalati agli allenatori sopracitati indicano che il Manchester è una squadra che crede nei progetti che inizia e cambia rotta soltanto quando la situazione diventa insostenibile. Di pazienza ne avrà bisogno anche il secondo allenatore olandese della storia dello United. Ten Hag è stato allenatore della squadra B del Bayern Monaco di Guardiola e proprio lo spagnolo, approdato al City nel 2016 ha avuto bisogno di tempo per trasmettere la sua idea di calcio e ha concluso la sua prima stagione con i citizens senza trofei.

La rosa del futuro

Con 721,25 milioni di euro (valore transfermakt) il Manchester United ha la settima rosa più preziosa al mondo e ogni anno non ha problemi di nessuna sorta a rinforzare la squadra con giocatori altrettanto preziosi. Salvo sorprese il prossimo anno andranno via a zero Matic, Pogba, Mata, Lingard e Cavani, giocatori che è obbligatorio sostituire degnamente.

Harry Maguire, Sadio Mane
Liverpool v Manchester United - Premier League / Clive Brunskill/GettyImages

Con una rosa di questo valore, la prima operazione di Ten Hag sarà cercare di risvegliare le qualità addormentate e il talento inespresso. In porta ci sono De Gea e Henderson e se occorre risparmiare per spendere di più si può aspettare anche un altro anno per prendere un top del ruolo.
Discorso differente per i quattro centrali di difesa che al momento sono Varane, Maguire, Bailly e Lindelof. Ci sarebbero anche Jones e Tuanzebe che tornerà dal prestito al Napoli, ma la sensazione è che uno degli investimenti principali vada fatto al centro, magari su un profilo rapido e a suo agio con la gestione della palla.

Discorso terzini che si può rimandare di qualche tempo con Shaw, Telles e eventualmente il giovane Brandon Williams attualmente in prestito al Norwich sulla sinistra e Wan Bissaka e Dalot sulla corsia di destra.

Donny Van De Beek, Erik Ten Hag
Donny Van De Beek ed Erik Ten Hag / Soccrates Images/GettyImages

Servono un paio di nomi importanti a centrocampo, magari un profilo giovane, futuribile ma allo stesso tempo pronto per la Premier League e un giocatore esperto, con un costo del cartellino contenuto e grande esperienza alle spalle. Il prossimo anno ci saranno solo Fred, Bruno Fernandes e McTominay, con Van de Beek che ritroverà l'allenatore con cui ha avuto il suo momento migliore.

In attacco il mercato è in fermento e con lo United che probabilmente il prossimo anno non giocherà la Champions League e in un momento di transizione non è facile attirare il migliori al mondo. La prima operazione sarà convincere Ronaldo a restare. Rashford ha un contratto in scadenza a giugno 2023, e il reparto con lui sarà completato da Sancho, Martial e i giovani Elanga e Amad Diallo (attualmente in prestito ai Rangers). Qualcuno di questo pacchetto potrebbe essere sacrificato, magari per fare cassa e liberare spazio.

Scott Afrield, Amad Diallo
Celtic FC v Rangers FC - Scottish Cup Semi Final / Ian MacNicol/GettyImages

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