Lippi: "Allegri è una garanzia ma alla Juve servono più campioni"

Giulia Bianchi
Zhizhao Wu/GettyImages
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L'ex ct degli azzurri ed ex allenatore della Juventus, Marcello Lippi, ha rilasciato un'intervista a "La Gazzetta dello Sport" parlando dell'operato di Massimiliano Allegri, offrendo una riflessione sul campionato di Serie A ed esprimendosi sul dopo Dybala. Di seguito le sue parole:

SULLA SERIE A- "Avvincente come non succedeva da anni. E non è ancora finito. In tutta l’Europa che conta hanno già i campioni, Italia e Inghilterra no. Ho visto squadre di metà classifica giocare un buon calcio, allenatori coraggiosi, novità tattiche. Negli ultimi due mesi ero sicuro che l’Inter ce l’avrebbe fatta. Mi sembrava la favorita, la più determinata, cattiva, organizzata, con quattro attaccanti che non ha nessuno. E una partita da recuperare. Bologna ha cambiato tutto. Il vantaggio ora è del Milan. Due punti e lo scontro diretto a favore. Dico Milan".

Massimiliano Allegri, Marcello Lippi
Allegri e Lippi / Gabriele Maltinti/GettyImages

RIMPIANTI JUVE - "Non può e non deve. Una stagione così ci può stare. Si sta riorganizzando per tornare, ha comprato Vlahovic e altri arriveranno. Allegri è una garanzia, un allenatore estremamente concreto e soprattutto bravissimo a gestire i grandi giocatori: ma, appunto, credo abbia bisogno di qualche grande in più".

SU RASPADORI - "Può essere il dopo Dybala. Ha qualità, è furbo, svelto, entra in area, ma non deve sentire il peso della maglia. Un giovane che voglia emergere deve farsi trovare pronto, sennò rinunci".

SU DYBALA - "Impossibile non essere estimatore di Dybala, però non conosco le reali motivazioni. A me pare a posto fisicamente. Mi sembra una via di mezzo tra un attaccante e una mezzapunta. Lui e il suo prossimo allenatore farebbero bene a scegliere"

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